Cronaca

Castellammare - Dissesto Idrogeologico, il rischio dal versante stabiese del Monte Faito

«Trascurare ancora queste evidenze pone a rischio la vita degli abitanti e l’enorme patrimonio immobiliare, storico e artistico».


«I danni provocati dalle recenti piogge devono rappresentare un campanello d’allarme per prevenire un disastro ai danni della Città di Castellammare di Stabia». E’ la considerazione fatta da “Noi Moderati” che ricordano come, nel lontano 2014, furono stanziati 10 milioni di euro per la messa in sicurezza del versante stabiese del Monte Faito, «ad oggi non esiste un progetto per l’affidamento dei lavori».

Una frana di questo versante di montagna interesserebbe gran parte del centro antico di Castellammare di Stabia, oltre che la Statale Sorrentina e la ferrovia EAV. «Una frana bloccherebbe per settimane l’unica via d’accesso alla costiera sorrentina, come tragicamente avvenuto circa 35 anni fa.  La mancata messa in sicurezza del versante ha comportato il vincolo idrogeologico su buona p

arte del centro antico, delle Antiche Terme e parte di Fincantieri, quindi un blocco per lo sviluppo: è inutile progettare interventi di recupero, come la riapertura delle Antiche Terme o la riqualificazione del centro antico, se non si interviene abbassando il livello di rischio.  Identica problematica per i boschi di Quisisana, dove le strade dissestate e il rischio frane è molto diffuso, come riportano le foto scattate recentemente, prioritaria la riduzione del rischio per gli abitanti del centro antico. Gli interventi di messa in sicurezza non sono più procrastinabili: la Regione, il Comune procedano con urgenza alla redazione del progetto.  Trascurare ancora queste evidenze pone a rischio la vita degli abitanti e l’enorme patrimonio immobiliare, storico e artistico» conclude la nota del coordinatore cittadino Massimo Santaniello.


martedì 24 settembre 2024 - 14:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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