Cronaca

Castellammare - Cultura e valorizzazione del territorio, questi sconosciuti

Mentre i Comuni vicini puntano sui prodotti tipici del proprio territorio per organizzare sagre e kermesse varie, a Castellammare si aspettano ancora i famosi eventi estivi.

di Gennaro Esposito


L’estate ormai è quasi del tutto terminata e a Castellammare si attendono ancora i famosi eventi estivi promessi dall’amministrazione comunale. E mentre nella città delle acque tutto è fermo, monotono e a tratti anche desolante, nei Comuni vicini si registrano pienoni per sagre e kermesse.

Senza guardare troppo lontano da Stabia, a Gragnano, per esempio, è stata riproposta la Festa della Pasta che ha portato in strada migliaia di persone per un successo probabilmente insperato. Allo stesso tempo, anche Sant’Antonio Abate con l’evento “End Summer Festival” sta richiamando in città un numero considerevole di visitatori associando allo spettacolo musicale anche piccole degustazioni di prodotti locali. Ad Angri grande successo ha avuto l’evento “Pomodoria”, che valorizza un tipico prodotto locale. E tanti altri sono gli eventi che si susseguiranno di qui alle prossime settimane su tutto l’hinterland.

Ecco, quindi, che mentre nel comprensorio stabiese si cresce e si cambia, a Castellammare tutto è fermo con una visione ormai statica della città e degli eventi. Alla base di tutto vi è una incapacità di saper sfruttare, ma soprattutto valorizzare, il

proprio territorio. Una città come quella di Castellammare potrebbe dettare legge in ogni settore, ma nessuno in questi anni è riuscito ad esaltarne le qualità. E anche questa estate ormai è terminata e ancora una volta i risultati sono scadenti: praticamente pari a zero gli eventi e le manifestazioni organizzate con tale obiettivo. Inoltre, si ha la sensazione che ogni kermesse venga organizzata e portata avanti solo per motivi clientelari senza prendere in considerazione i bisogni o le esigenze della popolazione. Allo stesso tempo, aspetto non meno importante, l’organizzazione, o l’annullamento di un evento, scatena anche dei veri e propri litigi nella maggioranza a sostegno del sindaco Pannullo, come già successo in estate.

Valorizzare il territorio, le tradizioni della città e, allo stesso tempo, i prodotti tipici è una vera e propria utopia a Castellammare. Ed è così che nelle notti di fine estate, ogni singolo stabiese deve «emigrare» nei Comuni vicini per vivere una serata diversa. Però non bisogna temere perché, secondo quanto dichiarato dai vertici di Palazzo Farnese, «il turismo sta crescendo e la città sta migliorando». E se lo dicono loro.


lunedì 11 settembre 2017 - 12:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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