Ore frenetiche a Palazzo Farnese dove il sindaco Antonio Pannullo è alle prese con il rimpasto giunta. Una crisi politica che, in realtà, covava tra le fila della maggioranza ormai da mesi ma che il primo cittadino pensava di poter gestire con maggiore tranquillità. Ed invece i malumori tra i consiglieri comunali del Partito Democratico e le altre forze politiche della coalizione a sostegno di Pannullo sono andati via via crescendo.
A rompere gli indugi e ad aprire ufficialmente la crisi ci ha così pensato l’assessore Giuseppe Iozzino, in quota Area Civica, che ha rassegnato le proprie dimissioni. Lo ha seguito a ruota la collega Annalisa Armeno, in quota al consigliere Giovanni Nastelli.
A complicare ulteriormente la faccenda ci ha poi pensato il consigliere Ciro Cascone che si è presentato ieri a Palazzo Farnese con il referente regionale di Campania Libera, Tommaso Casillo, rivendicando un assessorato, visto che il “suo” assessore – Francesco Balestrieri – è ormai stato scaricato e passato in quota PD.
In tutto questo bailamme l’opposizione cerca di capire se ci sono spazi per insidiare la poltrona di Pannullo. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che nel tardo pomeriggio di oggi ci sia stato un tentativo di intercettare i malumori di alcuni consiglieri di maggioranza e provare così a “contarsi”. L’obiettivo, in realtà al momento molto ambizioso, è arrivare a racimolare le fatidic
he 13 firme e sfiduciare Pannullo. Ovvio che al momento non ci sono le condizioni affinchè ciò possa concretizzarsi. Piuttosto potrebbe essersi trattato di un tentativo di alcuni degli stessi consiglieri di maggioranza di fare arrivare al sindaco un messaggio chiaro: niente assessori ? siamo pronti a passare all’opposizione e mandarti a casa.
Ovviamente si tratta di voci che difficilmente troveranno conferme ufficiali ma il messaggio al primo cittadino sembra essere stato già recapitato.
Intanto Pannullo cerca di andare avanti per la sua strada, certamente condizionato nelle scelte dalle indicazioni che gli arrivano dall’alto. E dall’alto sembra gli abbiano detto di puntare su Pino Rubino quale vicesindaco al posto di Andrea Di Martino, ormai scaricato da tutto il PD e anche da Area Civica che ha capito che si tratta di una strada non più percorribile.
Inizia ora un lungo weekend per il primo cittadino stabiese che nella sua stanza di Palazzo Farnese riceverà, già a partire dalle prime ore di domani mattina, tutti gli scontenti della sua coalizione. Alla fine dovrà cedere alle pressioni se non vorrà ritrovarsi a fare i conti con una spaccatura che potrebbe dare il via a pericolosi terremoti nella maggioranza. A meno che non decida di cambiare rotta, varando una giunta tecnica super partes. Ma questa è roba di altri tempi, quando l’obiettivo era risolvere i problemi di una città e non quelli dei politici.