Cronaca

Castellammare - Covid-19, dal San Leonardo i sindacati chiedono nuove assunzioni

Reclutamento straordinario di nuovo personale sanitario e tempi di attuazione, le OO.SS Asl Napoli 3 Sud chiedono chiarezza.

di Luca Piedepalumbo


L'emergenza Coronavirus continua a tenere banco in tutta Italia, con drastiche conseguenze sulla quotidianità di tutti i cittadini. Il Governo ha predisposto misure ancora più restrittive a tutela della salute di tutti, stabilendo l'assoluta chiusura di bar, ristoranti e negozi, ad eccezione di alimentari e farmacie. Garantiti i servizi essenziali (banche e poste) e trasporti; fabbriche aperte ma con misure di sicurezza. "Tra due settimane vedremo i primi effetti", spiega Conte.

Intanto, resta in piedi la richiesta di nuovo personale sanitario da parte delle associazioni sindacali ASL Napoli 3 Sud. Attraverso una nota indirizzata ai massimi dirigenti e a tutte le articolazioni aziendali, si sottolinea, ancora una volta, l'esigenza di reperire risorse umane da adibire all'emergenza. In particolare, si legge che: "Le circolari regionali dell'8/3/2020 "Richiesta urgentissima di fabbisogno di personale" e del 9/3/2020 "Procedure di reclutamento - Criticità emergenza Covid19", e i decreti regionali danno possibilit&ag

rave; per il periodo emergenziale di mettere in campo procedure snelle per reclutare personale sanitario anche a tempo determinato".

Proprio riguardo l'attuazione di tali misure straordinarie, le associazioni sindacali chiedono chiarezza a chi di dovere. In primo luogo, con riferimento alle procedure di reclutamento effettivamente attivate, in subordine con riguardo ai relativi tempi di adozione. Inoltre, si sottolinea la necessità di garantire a molte unità operative territoriali la possibilità di svolgere il proprio lavoro da casa, in mancanza di adeguate disposizione di protezione individuale; tutto ciò attraverso l'adozione di modalità di lavoro agile (smart working), per tutta la durata dell'emergenza. In in momento di profonda crisi nazionale la regola madre resta la stessa: evitare spostamenti se non strettamente necessari. Il Paese, come sottolineato dal premier Conte, ha bisogno della responsabilità di 60 milioni di italiani. "Distanti oggi per abbracciarci più forte domani".


giovedì 12 marzo 2020 - 09:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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