Cronaca

Castellammare - Controlli del Noe all'isola ecologica di traversa Fondo d'Orto, 4 persone denunciate

Nuova denuncia anonima contro l'azienda. Nappi(M5S): «Scafarto faccia chiarezza».

di Francesco De Sio


Tre dipendenti della Am Tecnology ed uno della Helios denunciati dal Noe di Salerno. Il 26 febbraio scorso i militari del servizio ambientale hanno effettuato alcuni controlli alle lavorazioni delle due aziende che si occupano della raccolta rifiuti in diverse città, tra cui anche a Castellammare di Stabia. Proprio nella cittadina stabiese, i militari hanno effettuato controlli all'isola ecologica di traversa Fondo d’Orto. All’esito delle verifiche 3 dipendenti di Am Tecnology ed uno della Helios sono stati denunciati con l’accusa di aver trasportato e sversato rifiuti speciali pericolosi, come accumulatori di batterie non idonei allo smaltimento, e aver dichiarato il falso nel formulario di identificazione dei materiali. Almeno uno di questi è risultato essere esponente di spicco della ditta di Scafati.

Un’operazione che potrebbe aver preso le mosse da una denuncia anonima, la seconda in pochi mesi, fatta pervenire, oltre che alla Procura di Torre Annunziata, anche all’attenzione del sindaco Gaetano Cimmino, dei capigruppo consiliari e dei carabinieri della compagnia stabiese. 

«Il 15 febbraio 19, prot n. 0010432, sono stato destinatario, insieme a tutti i capigruppo, di raccomandata relativa a presunti illeciti perpetrati dalla AM Tecnology, azienda aggiudicataria della gara di raccolta rifiuti a Castellammare di Stabia». Lo rivela il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Nappi, che prosegue. «Si scrive d

i eventuali conflitti di interesse nella pesa dei rifiuti, esclusi gli indifferenziati, pesa che sarebbe fatta presso la Helios, azienda che fa capo alla AM Tecnology. Si scrive di eventuale dolosa errata classificazione dei rifiuti. Se quanto riportato nella lettera, anonima e presumibilmente firmata con nome di fantasia fosse vero, i fatti sarebbero estremamente gravi. Questo, unitamente a tutti i rilievi indicati nella relazione dell’Assessore al ramo Scafarto: stipendi pagati in ritardo, fondo previambiente non versato, continue inadempienze contrattuali, tra cui la mancata identificazione della sede operativa in Castellammare che genera non pochi disagi ai lavoratori e non da ultimo quanto indicato nella missiva, che ricordiamo sono ancora da verificare, sono elementi gravissimi tali da portare alla risoluzione del contratto. Chiedo all’assessore al ramo, di non fermarsi nella sua attività di verifica e monitoraggio, ma, una volta riscontrato, anche quanto scritto nella missiva, di avviare tutte le pratiche necessarie per concludere questa triste esperienza».

Oggetto della denuncia anche la questione assunzioni sulle quali l’anonimo getta pesanti ombre. Sentito per una replica, il direttore tecnico di Am Tecnology Gaspare Galasso per ora ha preferito non esprimersi sulla vicenda.

Tutto materiale di cui certamente si discuterà anche nel consiglio comunale monotematico che si terrà l’11 marzo a palazzo Farnese.


domenica 3 marzo 2019 - 09:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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