Cronaca

Castellammare - Continua a bruciare il capannone di Vuolo, gli inquirenti: «Incendio doloso»

I carabinieri, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, che stanno indagando sulle cause del rogo per cercare di capire chi possa aver avuto interesse ad appiccare le fiamme all'interno del capannone dell'ex 're del ferro' Mario Vuolo.


L'incendio è doloso. Ne sono certi i carabinieri, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, che stanno indagando sulle cause del rogo per cercare di capire chi possa aver avuto interesse ad appiccare le fiamme all'interno del capannone dell'ex “re del ferro” Mario Vuolo, incendiato per la seconda volta in tre mesi dopo l'episodio dell'11 marzo che aveva mandato in cenere la struttura.

La nube tossica che si è diffusa nell'aria tra via Schito e Ponte Persica ha avvolto gli edifici circostanti, prontamente evacuati, e qualche residente del luogo ha fatto ricorso persino alle cure mediche del Pronto Soccorso dell'ospedale San Leonardo. I vigili del fuoco, impegnati poco prima nello spegnimento di un altro incendio all'interno di uno studio commerciale, si sono recati rapidamente in Seconda Traversa Pozzillo per domare le fiamme, aiutati dai pompieri della stazione di Torre del Greco, ma intanto il rogo non si è ancora estinto, anche se ormai è circoscritto a piccole propaggini.

Mario Vuolo aveva ceduto in affitto il capannone ad una ditta di abiti usati di Ercolano, il cui titolare è attualmente irreperibile, e i resti carbonizzati dei tessuti sono stati incendiati per la seconda volta, un episodio che potrebbe apparire come un messaggio destinato al gestore o al proprietario della struttura.

Il sindaco Antonio Pannullo a maggio aveva firmato un'ordina

nza per imporre a Vuolo la rimozione del materiale, pena l'intervento del Comune con spesa a carico del titolare, ma i detriti non sono mai stati rimossi e il mancato smaltimento dei rifiuti ha agevolato il presunto piromane, che ha riportato nel panico la periferia nord di Castellammare di Stabia.

Non si registrano, in ogni caso, né feriti né danni agli edifici e ai veicoli parcheggiati nelle vicinanze, mentre gli inquirenti continuano a cercare indizi che possano favorire la ricostruzione dell'accaduto e la ricerca del colpevole. Ancora una volta il vento di tramontana ha trasportato la colonna di fumo nero lontano dal centro abitato, una coincidenza fortuita (o forse no?) che ha mitigato la paura dei residenti, ormai tristemente avvezzi a respirare sostanze tossiche.

Il Comitato Quartieri Uniti, intanto, ha lanciato una frecciata al sindaco Antonio Pannullo e all'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri, definiti espressioni di una politica “lassista e disinteressata”, ma la replica del primo cittadino non si è fatta attendere: «Abbiamo messo in atto tutta la procedura per sollecitare la rimozione dei rifiuti - ha spiegato il sindaco -, disponendo i canonici 60 giorni oltre i quali sarebbe intervenuto il Comune in danno ai proprietari. Ci è stato inviato persino il diniego all'accesso. Da parte nostra non c'è stata alcuna superficialità».

Castellammare - Incendio in via Pozzillo, brucia ancora il capannone di Vuolo


lunedì 12 giugno 2017 - 16:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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