«Nella mia scuola si vietano i canti di Natale cristiani per rispetto dei bambini musulmani? Sono rimasta senza parole quando ho letto il comunicato. Per prima cosa noi stiamo seguendo un progetto culturale, legato particolarmente all'ambito musicale, dove i bambin apprendono i canti della tradizione napoletana. Per secondo, nella mia scuola non ci sono musulmani. E' una bugia». E' chiara la preside della scuola Basilio Cecchi di Castellammare di Stabia, Angela Antonelli, dopo le accuse che sono arrivate questo pomeriggio da Ernesto Sica, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia - AN. «Altro che canti di Natale vietati - spiega la preside -. Noi stiamo lavorando ad un progetto ministeriale per incrementare la cultura dei nostri bambini. Per noi la scuola è anche questo: ampliare gli orizzonti culturali anche nei più piccoli cittadini stabiesi. Il progetto in questione riguarda l'apprendimento, con un maestro d
i musica, dei canti popolari napoletani del tardo Ottocento. Chi ha detto quelle cose lo ha fatto senza documentarsi». Nessun caso quindi nella scuola stabiese a differenza di quanto dichiarato da Fratelli d'Italia - AN. «Mi fa sorridere quando dicono che noi vogliamo eliminare i simboli cristiani. Invito tutti a venire nella nostra scuola: in tutte le aule è presente un crocifisso così come all'ingresso e nel mio ufficio. Ogni anno ospitiamo "fratielle e surelle" nella nostra scuola per far conoscere, e apprezzare, la tradizione ai bambini. Non manca mai il precetto pasquale e il precetto natalizio: ma di cosa stiamo parlando? Ci sono state fatte delle accuse del tutto infondate. Inoltre, nella nostra scuola sono presenti circa 900 bambini e nessuno ha chiesto di non fare l'ora di religione. Chi sarebbero questi musulmani presenti?». Si sgonfia, quindi, il caso con l'opportuna smentita del dirigente scolastico.