Non c'è divieto che tenga. Nonostante le invocazioni per dissuadere gli stabiesi dal festeggiare l'arrivo del nuovo anno con i classici botti, il rumore dei petardi che esplodono in ogni angolo della città ha cadenzato i primi rintocchi del 2018, un'eco assordante che ormai non fa quasi più notizia. L'umidità ha reso a tratti l'aria irrespirabile, mentre i fuochi d'artificio si alternavano con i classici tric trac e qualche petardo decisamente pericoloso, che spesso assume appellativi riferiti a vicende di attualità. La bomba di Hamsik o quella di Kim 'o coreano hanno imperversato tristemente nel centro cittadino e nei quartieri, mentre si attende di capire se ci sono stati feriti in giro per la città, mentre nel napole
tano si registrano 35 feriti, tra cui un bambino di 8 anni. A pagare dazio è stata anche la Cassa Armonica, sulla cui base sono stati esplosi i petardi. Il fumo che accerchia la Cassa Armonica è forse l'immagine più emblematica del pomeriggio. Ma intanto si infittisce il mistero intorno all'incendio che si è materializzato in un capannone in via Fondo d'Orto, di proprietà di una ditta che opera nel mercato dei fiori. Le fiamme sono divampate poco prima della mezzanotte e i vigili del fuoco sono accorsi con urgenza per domare il rogo, la cui matrice è ancora ignota. Non è chiaro se si sia trattato di un incendio fortuito o di natura dolosa, mentre gli inquirenti indagano per comprendere la dinamica dell'accaduto.