Stanno seminando il panico nella città di Napoli nelle ultime settimane con decine di aggressioni. Per fronteggiare la loro forza nei quartieri periferici, è stata necessaria la visita del ministro dell'Interno, Marco Minniti, che ha promesso maggiori controlli per la città partenopea. Purtroppo, il fenomeno delle baby gang non è diffuso solamente nel capoluogo campano considerato che sono tanti altri i Comuni del vesuviano che vivono con questi problemi. Nel comprensorio stabiese, sia Castellammare che Torre Annunziata, devono fare i conti con numerosi gruppi di ragazzini che provano a imporre la propria legge per le strade. E non mancano allo stesso tempo, gli arresti. Proprio ieri, nella città delle acque, i carabinieri hanno fermato due 16enni in possesso di droga e di un tirapugni, classico oggetto utilizzate nelle risse. Inoltre, sono anche diversi i piccoli litigi che ci sono stati in villa comunale ch
e si sommano all «finte stese», come qualche settimana fa a via Roma. Si riconoscono facilmente: viaggiano in gruppo, spesso a bordo di biciclette elettriche, e tentano di emulare i finti eroi delle serie tv camorristiche. Sul lungomare stabiese se ne possono notare diverse. Fortunatamente, almeno per il momento, a Castellammare non ci sono state aggressioni ma solo vari atti di prepotenza. La preoccupazione è tanta e si preannunciano numerosi controlli anche nelle prossime settimane nei quartieri a rischio. L’obiettivo è quello di fronteggiare una minaccia che ormai è diventata mediatica. Si tenta, in modo particolare, di bloccare il fenomeno dell’emulazione: molti ragazzini potrebbero prendere, erroneamente, come punti di riferimento i propri coetanei di Napoli. Prima che sia troppo tardi, bisogna intervenire per bloccare possibili, dannosi, episodi per la città di Castellammare nel prossimo futuro.