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Castellammare - Antiche Terme, prove di rilancio: al via la procedura per nominare i commissari di gara

Il Comune accelera sulla commissione giudicatrice che valuterà i progetti per il restauro di un simbolo della città: appalto da 8,5 milioni da contrattualizzare entro fine anno.


Il percorso per la rinascita delle Antiche Terme e del Parco delle Acque, patrimonio storico e simbolo identitario di Castellammare di Stabia, compie un passo avanti sul piano amministrativo. E' stata avviata la procedura di interpello interno per individuare i componenti della Commissione giudicatrice che avrà il compito di valutare le offerte tecniche per l'appalto integrato di progettazione ed esecuzione dei lavori della Fase 1. L'intervento, finanziato nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) "Vesuvio Pompei Napoli", mette sul piatto oltre 8,5 milioni di euro per strappare al degrado le storiche fonti stabiesi. I tempi per l'esame dei progetti sono stringenti, poiché le operazioni del seggio di gara sono già iniziate e il traguardo finale è blindato da scadenze europee tassative.La macchina comunale si trova a gestire una corsa contro il tempo per non perdere i fondi e far partire i cantieri in un sito strategico per il rilancio turistico. Il dirigente ha formalizzato l'avviso specificando le ragioni della massima celerità impressa alla selezione del personale: «Ritenuto di dover attivarsi celermente, data la n

ecessità di rispettare i termini dettati dell'Ente finanziatore di sottoscrizione del contratto di appalto entro il 31/12/2026, e ritenuto di dover prioritariamente verificare la disponibilità di personale in servizio presso questo Ente in possesso delle competenze professionali richieste dall'oggetto dell'appalto». La ricerca è rivolta a dirigenti e funzionari tecnici in possesso di una comprovata esperienza nel recupero di immobili vincolati e nella riqualificazione ambientale.Il collegio dei valutatori sarà composto da tre membri titolari e due supplenti che prenderanno servizio a partire da metà ottobre. L'obiettivo è chiudere le valutazioni in un mese e mezzo per permettere l'aggiudicazione definitiva. Come si legge nel provvedimento, l'efficienza degli uffici sarà l'elemento chiave della transizione operativa, tanto che «la nominata commissione dovrà definire un programma di sedute che consenta di pervenire alla chiusura dei lavori entro e non oltre il 30/11/2026». Con questo bando si entra nel vivo della progettazione esecutiva per restituire finalmente alla città il suo gioiello termale.


lunedì 28 settembre 2026 - 18:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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