Il rilancio delle Antiche Terme e del Parco delle Acque di Castellammare di Stabia giunge ad un nuovo punto di snodo, per trasformare un’attesa storica in cantieri pronti a partire. Con apposita determina dirigenziale, l’ente stabiese ha ufficializzato la nomina dei tre membri della commissione giudicatrice della gara europea. Si tratta di un passaggio amministrativo cruciale, al fine di esaminare le offerte tecniche ed economiche presentate dalle aziende per l'affidamento dell'appalto integrato. L’obiettivo è blindare l'assegnazione e giungere alla firma del contratto entro il termine tassativo del 31 dicembre 2026, salvaguardando un finanziamento vitale per il futuro della città.
L'intera operazione si poggia sui fondi strategici intercettati nel 2022, nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) «Vesuvio Pompei Napoli». Le risorse stanziate per questa prima fase ammontano a circa 12 milioni di euro, una&n
bsp;cifra miragta a cambiare il volto di uno dei simboli più amati del patrimonio stabiese. Questo lotto funzionale si concentrerà sulle opere di restauro e recupero del piazzale, dell’edificio principale con l’atrio e il ristorante-bar, oltre alla rifunzionalizzazione delle centrali tecnologiche e delle storiche fonti per garantire la piena ripresa delle attività termali. Il piano include anche un nuovo parcheggio e la rigenerazione delle aree verdi del parco.
A guidare la delicata fase di valutazione delle proposte commerciali saranno tre architetti di comprovata esperienza estranei alla macchina comunale. La scelta di professionisti legati alla tutela archeologica e alla gestione del territorio garantisce il massimo rigore nel rispetto del disegno originario degli anni '50 concepito dall'architetto Marcello Canino. Per Castellammare non si tratta di una semplice opera pubblica, ma della pietra angolare per il turismo e l'economia locale.