Cronaca

Castellammare - Al via la petizione contro gli sversamenti criminali nel Sarno

«Chi amministra ha il dovere di attuare quanto di sua competenza per mettere fine a questo scempio.»

di Davide Soccavo


Al via la raccolta firme per salvaguardare la protezione del fiume Sarno. La situazione è peggiorata a causa di una mancanza di un collegamento con il depuratore, che va a unirsi ai numerosi sversamenti illeciti segnalati una settimana fa. I comuni coinvolti sono una decina e per tale motivo il comitato "Rete in difesa del Sarno" ha lanciato la petizione, chiedendo un intervento anche da parte delle amministrazioni e non solo: censire gli scarichi autorizzati nei corpi idrici, istituire il catasto dei medesimi scarichi, attuare "il controllo degli scarichi sulla base di un programma che assicuri un periodico, diffuso, effettivo ed imparziale sistema di controlli."

«Gli scarichi civili delle acque reflue

nel fiume Sarno non si sono fermati mai –spiegano nella petizione-, le rete fognaria dei Comuni scaricano tutti i giorni direttamente nel fiume. Questa è la situazione di altre decine di comuni che si trovano nel bacino idrografico del Sarno che non hanno la rete fognaria e nessun collegamento al depuratore.»

«Invocare ad ogni sversamento criminale l'intervento del NOE e fare esposti alla Procura può essere il grido di disperazione del cittadino, ma chi amministra ha il dovere di attuare quanto di sua competenza (stabilito per legge) per mettere fine a questo scempio, senza attribuire all'autorità giudiziaria il compito di supplire ad una ordinaria amministrazione carente o omissiva.»

SALVIAMO IL FIUME SARNO


martedì 12 maggio 2020 - 16:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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