L’ennesimo episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Un 45enne stabiese ha aggredito con pugni e sputi un’infermiera, mentre applicava una flebo al paziente. I fatti risalgono a mercoledì sera: l’uomo, giunto al nosocomio stabiese accompagnato dai parenti, era atteso nella sala chirurgica. Il 45enne, già in stato di alterazione, comincia ad agitarsi e a colpire l’infermiera con un pugno. Poi lo sputo al volto e sono scattate le segnalazioni alle forze dell’ordine. Giunti sul posto, i carabinieri hanno proceduto con l’identificazione dell’uomo e l’interrogatorio dei presenti, personale sanitario compreso. L’ennesima aggressione a distanza di due mesi dall’ultimo episodio, quando un 62enne stabiese già noto alle forze dell’ordine era al pronto soccorso per una sospetta bronchite della figlia di 19 anni, ma, contestando la qualità dell’assistenza alla figlia, con una mazz
a da baseball ha iniziato a colpire tutte le porte del pronto soccorso. «Esprimo la mia più sentita solidarietà all'infermiera e al personale sanitario dell'ospedale San Leonardo di Castellammare, vittime, loro malgrado, di un'ingiustificabile aggressione nella serata di mercoledì. Questi episodi di violenza sono purtroppo una realtà sempre più frequente in tanti ospedali italiani, in particolare dopo la pandemia Covid, conseguenza di un sistema sanitario sotto pressione e di un'organizzazione che fatica a rispondere alle necessità dei cittadini. È urgente che vengano aperti nuovi punti di pronto soccorso, per alleggerire il carico sulla struttura stabiese e garantire condizioni di lavoro più sicure per tutti gli operatori sanitari che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con dedizione, nonostante condizioni spesso difficili e rischiose» è quanto dichiara Luigi Vicinanza, sindaco di Castellammare di Stabia.