Politica & Lavoro

Castellammare - Affare Cirio, il Comune revoca i permessi ma solo perchè la PolGre non ha saldato gli oneri

Palazzo Farnese aveva dato un ultimatum alla PolGre: o pagare gli oneri di urbanizzazione o la revoca al progetto. La società non ha saldato il conto e per questo è arrivato lo stop al progetto

di genesp


I lavori alla Cirio non si faranno. È ufficiale ormai dal marzo scorso quando il Comune di Castellammare di Stabia ha revocato i permessi alla PolGre, la società dei Greco e dei Polese che aveva messo le mani sull'ex area industriale. Ma l'atto di revoca è arrivato solo dopo il mancato pagamento degli oneri di concessione della stessa società e non per volontà dell'amministrazione comunale. Un passaggio non chiarito all'interno del comunicato stampa diffuso dal sindaco Gaetano Cimmino che dopo giorni di silenzi ha così commentato l'operazione della Procura di pochi giorni fa. In pratica, se la PolGre, dopo l'atto d'indirizzo di Palazzo Farnese avesse deciso di saldare gli oneri non versati negli anni precedenti, i permessi non sarebbero stati revocati e verosimilmente quel progetto poteva andare avanti.

La questione Cirio fu discussa in consiglio comunale qualche mese dopo lo scandalo Olimpo su impulso del consigliere Scala che presentò una mozione. I consiglieri, all'unanimità, decisero di avviare una verifica sui permessi rilasciati oltre che dell'applicabilità del Piano Casa nell'area Cirio. Il sindaco, di conseguenza, con un atto di indirizzo autorizzò il dirigente a proced

ere. Quest'ultimo consegnò il tutto a dicembre del 2019 con il quale si invitò la PolGre a saldare gli oneri. Saldo che di fatto non arriva e di conseguenza Palazzo Farnese si trova costretto a revocare tutti i permessi e a imporre lo stop al progetto nell'area ex Cirio finita al centro delle indagini della magistratura.

Alla luce di ciò, il Comune di Castellammare ha anche rischiato di portare avanti il tutto perchè se la PolGre avesse deciso di pagare gli oneri, le case incriminate potevano essere realizzate. La questione Cirio, tuttavia, si trascina da anni e ha interessato ben quattro amministrazioni comunali e probabilmente ha segnato il destino di almeno tre di queste. Gli anni al centro dell'attenzione della Procura sono quelli che vanno dal 2012 al 2015 quando si sarebbe consumata la corruzione incriminata. Improvvisamente, nel 2016, sotto la guida Pannullo, il tema Cirio finisce nel dimenticatoio almeno fino a quando l'amministrazione non crolla proprio per la questione relativa all'housing sociale. La sera prima del consiglio comunale che avrebbe abbassato gli oneri proprio per l'housing sociale, i consiglieri sfiduciarono il sindaco che subito parlò «di poteri forti» dietro quella scelta.

Castellammare - Revoca progetto Cirio, Di Martino presenta un'interrogazione: «Vogliamo conoscere l'atto»


Castellammare - «Che gli regaliamo a Pentangelo? Un Rolex». Ecco la presunta corruzione di Greco al deputato stabiese


martedì 19 maggio 2020 - 12:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro