Molte abitazioni di Vico Equense, nelle ultime settimane, hanno la possibilità di bere comodamente da casa l'acqua Acidula di Castellammare di Stabia. Per far fronte alla crisi idrica che sta colpendo la Campania nelle ultime settimane, la Gori ha dirottato verso la Penisola Sorrentina l'acqua stabiese grazie ai collegamenti tra le tubature. Il tutto è possibile a causa dei lavori che vennero effettuati alcuni anni fa nel centro antico, esattamente in piazza Fontana Grande. Così facendo, alcuni Comuni della Costiera (si registrano segnalazioni anche tra Meta e Piano di Sorrento) possono usufruire del patrimonio minerale stabiese mentre nella città di Castellammare si continua ad avere "semplice" acqua di rubinetto, spesso insapore e dal cattivo odore. Una situazione paradossale: mentre nella città delle acque quasi tutte le sorgenti sono chiuse al pubblico, particolarmente quelle del complesso di Antiche Terme, in altri Comuni si "gode" di u
na ricchezza unica nel panorama italiano. Secondo quanto si apprende, appena rientrerà la crisi idrica, dovrebbe ritornare la solita acqua in tutta la Penisola Sorrentina ma fino a quel momento continuerà ad uscire dai rubinetti l'Acidula di Castellammare. Gli stabiesi, comunque, attendono da anni di poter bere nuovamente le proprie acque che ogni giorno, purtroppo, finiscono inutilizzate in mare. Gli eventi alle Antiche Terme (numerosi nelle ultime settimane) si svolgono senza la possibilità di poter usufruire delle sorgenti (per bere c'è bisogno della prescrizione medica vista la pericolosità di alcune delle acque presenti). Anche la mescita esterna, che potrebbe essere garantita per le sorgenti meno dannose, è del tutto bloccata nonostante le proteste dei cittadini e dei residenti. Un patrimonio minerale senza eguali in Italia che, per l'incapacità della politica locale, viene sprecato: anche questa è Castellammare.