Acqua della Madonna‼ Dove una volta c'era vita ed economia ora c'è buio, deserto ed auto in sosta.
Il consigliere comunale di minoranza, Andrea Di Martino, ritorna ad affrontare la questione legala alla vivibilità a Castellammare di Stabia, puntando il dito contro l’amministrazione comunale e la sua scellerata gestione della viabilità in città.
«La zona degli chalet che attirava appassionati da tutta la provincia – dice Di Martino - , è diventata un'autorimessa. Resistono oramai due tenaci e coraggiosi imprenditori, circondati da una enorme autorimessa, illegale ed abusiva. Nonostante i dissuasori di cemento, piazzati ovunque a mo di campo di concentramento». Da diversi anni orami, dopo l’abbattimento dei chioschi voluta dall’allora sindaco di centrodestra Luigi Bobbio, ed i successivi bandi “fantasma” per regolarizzare l’attività dei ristorantini sul lungomare di via Duilio, nella zona sono rimasti solo due chalet. Il resto dell’area viene utilizzata abusivamente come parcheggio di auto. La sera dai residenti e dai clienti delle attività ristorative della zona. La mattina, durante i mesi estivi, dai padroni delle barche ormeggiati ai pontili.
«Dove una volta si coltivava l
o street food Stabiese, caratteristica esclusiva di poche località in provincia di Napoli, ora ci sono lamiere di auto ed abusivi che chiedono un parcheggio che somiglia più al pizzo che ad un corrispettivo» rincara la dose Di Martino individuando nella tolleranza dell’amministrazione comunale il principale responsabile della situazione.
«I parcheggi pubblici sono vuoti nonostante l'isola pedonale, nonostante qualcuno cerchi di resistere e continuare a fare ristorazione. Sembra oggi di attraversare lager buio. Mi piangeva il cuore, ricordando come era prima e come è diventato oggi quel quartiere nelle notti d'estate. E di questo non smetteremo mai di ricordare che questo scempio è opera del centrodestra Stabiese, con Bobbio prima ed oggi nella inerzia dei suoi discendenti politici». In realtà bisognerebbe ricordare che dopo Bobbio, e prima di Cimmino, si sono succedute due amministrazione comunali a guida PD, a guida centrosinistra. In tutto circa 4 anni di gestione della città senza che comunque si sia riusciti a mettere in campo una soluzione al "problema chalet" e all'abusivismo in generale. Quindi il dito va puntato contro tutta la classe politica locale, dimostratasi nei fatti incapace di giovernare una città con tanti problemi.