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Castellammare - Acetosella, il Comune sblocca il restyling: via al progetto da 228mila euro per riaprire il cuore dell'acqua stabiese

Approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del locale della fonte. Interventi contro infiltrazioni e degrado.


L’Acetosella prova a tornare a respirare. Dopo anni di abbandono, contenziosi e silenzi attorno a uno dei simboli identitari di Castellammare, il Comune mette nero su bianco il primo tassello concreto per il recupero della storica sorgente: approvato il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria del locale che ospita la fonte, con un investimento complessivo di 228mila euro interamente finanziato con fondi comunali. Un intervento che punta a rimettere in sicurezza l’area e soprattutto a creare le condizioni per il rilancio dell’antica acqua stabiese.

La determina dirigenziale parte da una constatazione: l’immobile versa in condizioni che non consentono ulteriori attese. Nel documento si legge infatti che, «a seguito di sopralluoghi effettuati presso il predetto immobile è emersa la necessità di eseguire interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dell’immobile che ospita la fonte dell’acqua “Acetosella”, il tutto propedeutico al riavvio delle attività di coltivazione della sorgente».

Parole che fotografano una struttura segnata dal tempo. La relazione tecnica non lascia spazio a interpretazioni e spiega che gli interventi riguarderanno «lavori di manutenzione straordinaria e demolizione e ricostruzione di un campo di solaio di copertura del fabbricato, che allo stato si presenta vetusto ed affetto da copiosi fenomeni di infiltrazione».

Un degrado strutturale che ha reso inevitabile un’azione urgente per salvaguardare il sito.

L’Acetosella, del resto, è tornata formalmente nelle mani del Comune dopo il trasferimento disposto dal Tribunale fallimentare di Torre Annunziata. La determina ricorda che Palazzo Farnese è oggi proprietario «dell’immobile sede della fonte e dell’ex fabbrica per l’imbottigliamento dell’acqua Acetosella», acquisiti nell’ambito della procedura fallimentare conclusa nel 2023. 

Nel dettaglio, i lavori prevedono opere edilizie, interventi strutturali sul solaio, adeguamenti impiantistici e messa in sicurezza dell’edificio. Il quadro economico approvato fissa in 151mila euro l’importo complessivo dei lavori, tra opere, sicurezza e manodopera, mentre la cifra restante sarà destinata a spese tecniche, imprevisti, smaltimento e oneri fiscali. L’investimento complessivo ammonta a 228.363 euro, «interamente finanziato con fondi di bilancio comunale».

Per Castellammare non si tratta soltanto di un cantiere. La rinascita dell’Acetosella rappresenta un pezzo di memoria collettiva e una possibile leva di rilancio turistico ed economico legata al patrimonio delle acque minerali stabiesi. Per ora il Comune mette in campo il primo passo concreto: salvare il luogo simbolo della sorgente e fermare il degrado. Il futuro dell’Acetosella passa da qui.


giovedì 28 maggio 2026 - 18:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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