Un tempo era il fiore all'occhiello del quartiere. Un punto di ritrovo per bambini e adulti. Si organizzavano tornei, partite improvvisate, nascevano le amicizie. Ora, invece, è praticamente una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono presenti in ogni angolo; l'ex campo di calcio è ricoperto dalla vegetazione ed è praticamente distrutto; l'area riservata al basket non ha neanche più i canestri; i bagni sono un lontano ricordo. Sono queste le condizioni del centro sportivo al rione Cmi, a due passi da via Venezia e corso Alcide De Gasperi. E' da diversi anni, ormai, che è praticamente abbandonato a se stesso con i vandali, e spesso tossicodipendenti, che hanno devastato il tutto. Ormai accoglie, di rado, solamente qualche gruppo di immigrati o alcuni ragazzi che si recano lì per consumare le proprie sostanze stupefacenti. In occasione dell'Immacolata, i ragazzi del Cmi utilizzano l'area ormai praticamente vuota per organizzare il proprio falò che richiama centinaia di stabiesi.
Il Comune, però, ha pensato ad una possibile riqualifica
zione dell'area. Infatti, all'interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche è stato inserito anche il centro sportivo "Giancarlo Siani" che dovrebbe sorgere proprio nella zona in questione. Per completare il tutto sarebbero necessari 1 milione e 110 mila euro, soldi che al momento non sono disponibili. Per dare il via ai lavori, bisognerà in primo luogo recuperare i fondi ministeriali per poter valutare la fattibilità entro un anno. L'obiettivo sarebbe quello di dare inizio alla riqualificazione entro il 2019. Nei mesi scorsi, alcuni consiglieri comunali, come Gaetano Cimmino, avevano ipotizzato la creazione nel centro sportivo del Cmi di una tendostruttura, di un campetto esterno, di un parcheggio e di fabbricati adibiti a servizi sanitari, igienici. La strada proposta dal probabile candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative con il centrodestra fu quella del project financing per «ovviare alle risorse carenti del Comune ricorrendo a capitali privati per la realizzazione di un progetto con infrastrutture ad uso della collettività».