«A scuola si, ma non così». Con questo slogan, questa mattina, gli studenti delle scuole superiori della Campania manifestano la loro preoccupazione per la ripresa delle lezioni in presenza prevista – per loro - per lunedì 1 febbraio.
Chiedono di rientrare in presenza, «questo però non sottintende un rientro in qualunque condizione! Questa volta , noi studenti e studentesse chiediamo che vengano rispettate le nostre condizioni, perché pensiamo che il Diritto alla Salute e il Diritto allo Studio non debbano prescindere l’un l’altro. Vogliamo avere chiarezza sulla questione dei trasporti e un potenziamento delle corse scolastiche, sugli orari in cui gli studenti devono far lezione».
«La nostra richiesta fondamentale è quella di legittimare il ruolo della scuola e degli organi scolastici tutti, affinché ogni scuola venga analizzata singolarmente, perché non tutte le scuole sono preparate ugualmente e adeguatamente al rientro in presenza» ci spiegano Raffaele Aiello
e Del Gaudio Antonio del IIS Enzo Ferrari di Castellammare di Stabia, sede Gragnano, e Martina Tito e Simona Macera rappresentati d’istituto della sede stabiese dello stesso istituto.
«Questa nostra richiesta – spiegano - verte anche su altre nostre richieste, ad esempio l'esame di Stato! Quando noi studenti saremo al corrente delle modalità? Inoltre analizziamo e sottolineiamo con la nostra richiesta un'analisi per i trasporti e per gli orari in cui gli Istituti dovranno svolgere le lezioni. E ancora un altro problema che sottintendiamo con la nostra richiesta è quello dei riscaldamenti , servizi già scadenti pre-covid, che renderanno difficile il benessere degli studenti per le regole covid a cui sarà sottoposta la scuola. Oltre a ciò sono necessari dei finanziamenti che diano dei risultati tangibili ai problemi di edilizia dei nostri Istituti».
Richieste comuni che questa mattina vedono i rappresentanti degli studenti di tutti gli istituti scolastici campani presenti in presidio statico alla Regione.