Cronaca

Castellammare - 23 novembre 1980: oggi 38 anni dal terribile terremoto dell'Irpinia

Quasi 3000 persone quella sera furono strappate via dalla propria terra e dai propri cari e più di 200mila furono le persone che si ritrovarono senza una casa a cui fare ritorno

di Maria Rosaria Cotticelli


Sono passati ormai 38 anni da quel terribile 23 novembre del 1980. Quella sera alle ore 19:34 gli abitanti della Campania si sentirono mancare la terra sotto i piedi, scossa da uno spaventoso terremoto che aveva il suo punto caldo nel territorio dell’Irpinia, nell'avellinese. Urla di terrore, schianti violenti, il rumore di interi palazzi che crollavano, l’angoscia di vedersi sparire la propria casa davanti agli occhi, preghiere sussurrate o invocate a gran voce, affinché non si venisse inghiottiti a sua volta dalla terra; erano queste le azioni che per 90 interminabili secondi si trovarono a compiere le popolazioni coinvolte.

Quasi 3000 persone quella sera furono strappate via dalla propria terra e dai propri cari e più di 200mila furono le persone che si ritrovarono senza una casa a cui fare ritorno. La forza di quel terremoto di magnitudo 6.9 fece sentire i suoi devastanti effetti anche a Castellammare di Stabia, i cui ricordi di chi ha vissuto quella sera sono rimasti indelebili nella memoria. Un cittadino, all'epoca adolescente, infatti ricorda benissimo dove si trovasse, era per strada insieme ad un amico, in Villa Comunale, stavano andando a comprare un paio di panzarotti caldi al solito chiosco, quando all'improvviso videro un enorme marea di persone riversarsi per le strade e correre lontano dai palazzi. Solo da qualche parola recepita qua e là e dalle urla sconnesse della folla i due ragazzi capirono cosa fosse successo, poiché trovandosi in strada, in uno spazio ape

rto, furono alcuni dei pochi a non essersi accorti di quanto accaduto. Ma una volta preso atto della situazione il loro pensiero naturalmente andò diretto a propri cari e iniziarono a correre verso casa per accertarsi che le loro famiglie stessero bene.

Sono passati 38 anni da quella sera, ma il ricordo della devastazione portata dal terremoto dell’Irpinia è ancora vivo nella mente di molti, soprattutto visti gli ultimi tragici avvenimenti che hanno scosso l’intera penisola italiana.

Avvenimenti che fanno capire quanto le istituzioni debbano dare molta più importanza alla cura e alla manutenzione delle infrastrutture. L'ordine degli architetti della provincia di Avellino, ha voluto lanciare un appello alle istituzioni per mettere in sicurezza il territorio. In passato infatti sono stati fatti molti errori ma oggi ci dovrebbe essere una maggiore consapevolezza che il patrimonio immobiliare ed infrastrutturale debba essere curato e messo in sicurezza, per cui è fondamentale trovare risorse ed energie per ricominciare ad investire in tal senso. Occorre aiutare gli enti pubblici a riqualificare il proprio patrimonio immobiliare, incentivare i privati a mettere in sicurezza la propria abitazione e obbligarli a sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni per gli eventi calamitosi. L’interesse dello Stato dovrebbe essere appunto quello di ridurre o addirittura azzerare l’enorme spesa annuale di 5 miliardi per far fronte alle calamità naturali.


venerdì 23 novembre 2018 - 12:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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