Cronaca

Castellammare / Torre Annunziata - Tutti in marcia per il fiume Sarno: «Giornata storica. La strada è tracciata, non ci fermeremo»

Impressionanti i messaggi lanciati nel corso dell’evento. Uno di quelli che hanno avuto maggiore impatto è stata la raccolta di campioni d’acqua lungo il corso del fiume Sarno.

di Luigi D'Agata


Tutti in marcia per la vita, per recuperare finalmente il corso d’acqua, per dire basta al fiume Sarno inquinato, nell’indifferenza generale delle istituzioni solamente a favore di chi quel fiume ogni giorno lo violenta e lo affossa. Così ieri mattina migliaia di cittadini di oltre venti Comuni diversi hanno partecipato ad iniziative sui propri territori ed hanno manifestato con la Rete a difesa del Sarno. Impressionanti i messaggi lanciati nel corso dell’evento. Uno di quelli che hanno avuto maggiore impatto è stata la raccolta di campioni d’acqua lungo il corso del fiume Sarno: ne sono risultate ampolle che vanno dall’acqua cristallina, a torbida, fino al verde, al marrone e al nero senza speranza. Una trasformazione inquietante. “Qualità delle acque del fiume Sarno – hanno fatto sapere gli organizzatori – la Rete difesa del Sarno raccoglie dei campioni lungo il corso del fiume. Non ci sono parole per commentare questo disastro igienico ambientale”. Molto forti anche gli slogan degli striscioni, che riassumevano i milioni di euro spesi per completare la rete fognaria, circa 600, senza risultati al momento; e il Sarno, i canali e le Vasche Borboniche trasformate in cloache a cielo aperto. Particolarmente sentita la manifestazione a Torre Annunziata, dove si è tenuto alla fine il raduno, a Castellammare di Stabia, a Pompei e a Scafati, dove forse ci sono i maggiori disagi per l’inquinamento del fiume Sarno. Tra allagamenti, miasmi e veri e propri rischi per la salute, il corso d’acqua è

; diventato negli anni da attrazione turistica che era ad un vero e proprio incubo. “La consapevolezza si fa strada. – hanno spiegato dalla Rete – Ora serve un impegno dei decisori politici regionali per aiutare gli Amministratori anche a completare le opere infrastrutturali necessarie alla depurazione per tutti i cittadini e le attività produttive del bacino idrografico del fiume Sarno. A livello locale la lotta contro gli scarichi abusivi deve essere condotta in modo diverso”. “Il 29 ottobre la comunità cittadina scafatese – hanno detto dall’Unione degli Studenti di Scafati – è scesa in piazza a manifestare contro l’inquinamento del fiume Sarno. Anche noi Studenti per l'ambiente siamo scesi in piazza, perché abbiamo la responsabilità di essere presenti sul nostro territorio, che da troppo tempo ormai è in mano agli sfruttatori che l'hanno reso una discarica al solo scopo di favorire i loro affari. Scafati è dei suoi cittadini, che sono stanchi di vivere in una città che non ha niente da offrire se non tumori e malasanità. Lottiamo per il disinquinamento del Sarno e per avere finalmente una città che sia adatta a noi”. Hanno poi concluso gli organizzatori: “È stata una giornata storica: abbiamo dimostrato che la partecipazione dal basso può far parlare e così smuovere le coscienze e le amministrazioni. Non ci fermeremo! Ormai il cammino è tracciato e, se sapremo superare tutte le difficoltà, andremo lontano”.

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lunedì 30 ottobre 2017 - 08:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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