Cronaca

Campania - De Luca: «L'ammuina la fanno a nord, il rigore lo teniamo al sud»

Il 'solito' De Luca spiega nuovi dettagli sui prossimi provvedimenti. Interessati ristoranti, barbieri, parrucchieri, taxi e balneari.


Nuovo appuntamento settimanale con le dirette social del presidente della regione Campania. Vincenzo De Luca ha fatto oggi il punto della situazione sull’emergenza coronavirus, non risparmiando di lanciare nuovi attacchi al Governo. Importanti le novità annunciati circa la riapertura delle attività commerciali ancora chiuse, su tutte quelle della ristorazione. Previsti aiuti economici per i taxi.

Ecco una sintesi della diretta trascritta dalla redazione di StabiaChannel.

Fase 2 in Italia ed in Campania. «C’è in Italia una mancanza generale di controllo. Abbiamo deciso in alcune regioni l’uso obbligatorio di mascherine. In Italia non controlla più niente nessuno. Siamo al crollo psicologico. Tutto il lavoro di questi giorni è approdato ad una conclusione semplice. Che è quella che è riassunta nella parola utilizzata da Totò che, affacciato al balcone di una casa chiusa, rivolgendosi a chi era in strada, diceva: arrangiatevi. Questa è la sintesi dei tanti comitati che abbiamo nominato. Noi cercheremo in Campania di seguire la nostra linea che è quella di riaprire tutto, ma per sempre. Non fare finta di riaprire ed essere poi costretti a chiudere perché è esploso il contagio. Verificheremo dopo le 2 settimane della fase 2. Dal nord sono arrivate in questi giorni 15mila persone, 2mila in isolamento domiciliare.  Manterremo l’impedimento ad entrare in Campania da parte di cittadini di altre regioni. Almeno per questo mese, se non per motivi di lavoro o salute. Chi va alla ricerca di rapporti stabili e amici, deve aspettare. I controlli su questo tema rimarranno quindi fino a fine maggio. Quando il governo dice di dare flessibilità  alle regioni dice una stupidaggine.  Dobbiamo bloccare la mobilità tra regioni. Noi lo manterremo almeno per maggio, poi vedremo».

«Si è registrata una inversione di ruoli: l’ammuina la fanno a nord, il rigore lo teniamo al sud. Fase 2 in Campania, abbiamo situazione sotto controllo dal punto di vista dei contagi».

Sanità. «La Campania è stata depredata di 350milioni di euro per la Sanità. E’ una vergogna. C’è un blocco nordista che ha prevalso su ogni regola di serietà. Abbiamo ricevuto meno tamponi d&

rsquo;Italia: a noi 1 tampone ogni 50 abitanti, Veneto 1 ogni 16. A noi, nella migliore delle ipotesi, la metà dei tamponi di ogni altra regione d’Italia. Non ne parliamo poi delle mascherine. Ho dovuto fare il pazzo per avere un terzo di quella ricevute dalle altre regioni. Nonostante tutto abbiamo dimostrato di essere la regione più efficiente nella gestione dell’emergenza. Abbiamo gli ospedali più sicuri d’Italia».

Riaperture. Per i ristoratori, applicheremo misure più flessibili. Il distanziamento tra clienti sarà di 1 metro spalla a spalla l’uno dall’altro. Faremo un video che raccoglie le prescrizioni dei nostri sanitari. Tutti gli altri esercizi commerciali potranno riaprire. Abbiamo deciso come regione di avere orari dilatati. Tutte le altre attività commerciali possono aprire dalle 7 di mattina alle 23 di sera. Tutti possono aprire tranne ristoranti. Si apre quando si vuole, giorni festivi compresi. Ripartono quindi anche i barbieri, parrucchieri, centri estetici, attività di tennis, le gare senza pubblico come ippica e moto. Per le spiagge avremo degli incontri nei prossimi giorni per vedere di trovare misure più flessibili.  Misure che consentano riprese ragionevoli con redditività economica degli operatori, altrimenti è inutile mettere su carta prescrizioni che non possono essere attuate. E’ consentita la mobilità  in ambito regionale. Per le attività culturali, alcune non possono essere mantenute come la programmazione dei teatri. Vedremo per ottobre cosa si può fare grazie anche all’uso di nuove tecnologie».

Aiuti economici. «I taxi non sono stati chiusi ma, come tante altre attività, non hanno lavorato. Daremo 2000 euro ai 3000 taxi in Campania, agli autisti di autonoleggio (circa 2000) e scuolabus (circa 500). La Campania sembra essere divenuta, nell’immaginario collettivo, come la banca centrale europea. Faremo tutto quello che possiamo. Quando non avremo più soldi ci dovremo fermare. Intanto il Ministero delle finanze ci ha rubato 240milioni di euro di entrate irpef che andavano alla nostra regione. Questo per sciatteria della passata amministrazione regionale. Abbiamo ripresa dopo 10 anni quella vertenza. Mai fondi sono ancora bloccati in  Banca d’Italia».

LA DIRETTA


venerdì 15 maggio 2020 - 16:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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