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Calcio, giovanissimi - Real Pimonte - San Vito Positano, 4 tesserati in ospedale

Tutto sarebbe dovuto ad un presunto illecito sportivo, commesso dalla società locale che, secondo la versione degli ospiti, avrebbe schierato in campo un calciatore non tesserato.

di FF


   Bartolomeo Chierchia

Parapiglia e spintoni nel match Real Pimonte – San Vito Positano, categoria giovanissimi 2002. E’ accaduto oggi pomeriggio allo stadio San Michele. Tutto sarebbe dovuto ad un presunto illecito sportivo, commesso dalla società locale che, secondo la versione degli ospiti, avrebbe schierato in campo un calciatore non tesserato. La gara si è in pratica conclusa al 35’(sul risultato di 1-0 per il Real Pimonte), quando tra i tesserati delle due società sono cominciati a volare insulti e qualche spintone. E non mancano le inevitabili polemiche sull’asse Pimonte – Positano. Due dirigenti costieri si sono fatti refertare al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, accusando i locali di mancata sportività. Non si è fatta attendere la replica da parte del club dei monti Lattari. “La verità – a parlare è il presidente Giovanni Cavociello – è che alcuni tesserati del San Vito Positano istigano alla violenza. Lo hanno sempre fatto, a tutti i livelli, quando hanno incrociato il Pimonte. Dalla costiera arrivano solo bugie, con l’obiettivo di destabilizzare un ambiente (quello pimontese) sempre contraddistintosi per i valori di ospitalità e rispetto degli avversari”. La società del San Vito ha invece parlato di “vile aggressione” sul campo e negli spogliatoi. Rispedisce ogni accusa al mittente anche l’allenatore Giuseppe Donnarumma. “Le accuse che vengono dal San Vito Positano – afferma – sono infondate e abbiamo gi&

agrave; dato mandato ai nostri legali per tutelare il nome e l’immagine di tutti i pimontesi. Nel momento in cui i dirigenti ospiti volevano fotografare uno dei nostri tesserati, ravvisando un presunto illecito sportivo, si sono accesi gli animi da ambo le parti. Ne è nato un parapiglia che ha coinvolto i dirigenti delle due squadre. Siamo tuttavia rammaricati – continua - dell'atteggiamento mostrato dai dirigenti del San Vito i quali, dopo aver lasciato lo stadio San Michele in un clima cordiale e sereno, hanno pensato di farsi refertare all'ospedale San Leonardo. Lo stesso avremmo potuto fare anche noi, visto che alcuni nostri dirigenti sono rimasti lievemente contusi durante il parapiglia. Ma non l'abbiamo fatto". Il caso rischia di avere delle ripercussioni anche a livello istituzionale. Sul caso è intervenuto anche Bartolomeo Chierchia, consigliere comunale di Pimonte. "Fermo restando la condanna verso ogni forma di violenza – commenta - rispedisco al mittente ogni accusa, in quanto la nostra comunità (comprese dunque le società sportive attive in paese) è stata sempre animata da valori di pace e rispetto reciproco. A Pimonte non si è mai verificata alcun tipo di aggressione, soprattutto in materia di calcio. Tant è vero che non si registrano squalifiche al campo sportivo, nè tantomeno Daspo nei confronti dei nostri tifosi".
Lo stesso allenatore del Pimonte, Giuseppe Donnarumma, ed il dirigente Ciro Chierchia sono ricorsi alle cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo.


sabato 9 aprile 2016 - 23:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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