Buoni spesa, comuni che viaggiano a velocità completamente diverse. E così si scopre che città come Torre Annunziata e Torre del Greco sono state subito operative a raccogliere le domande dei cittadini, mettendo a disposizione mezzi di comunicazione come email e whatsapp.
Nella città oplontina sono state oltre 1600 le domande registrare nel corso della prima giornata di apertura delle richieste. A Torre del Greco, invece, poco più di 800. Le amministrazioni comunali, quindi, hanno reso subito disponibili i fondi ricevuti dal Governo per far fronte all’emergenza. In particolare, a Torre Annunziata sono stati accreditati circa 388mila euro, mentre a Torre del Greco oltre 700mila euro. Importi proporzionali al numero di abitanti ma che, evidentemente, non rispecchia la tenuta sociale della popolazione.
Su questo fronte, invece, si sono fatte trovare impreparate la amministrazioni comunali di Castellammare di Stabia e dei comuni dei Monti Lattari. Le giu
nte dei rispettivi paesi sono ancora al lavoro per individuare tempi e modalità di raccolta delle domande. Solo a Santa Maria la Carità, come anticipò ieri il sindaco Giosuè Starita a StabiaChannel nel corso della diretta quotidiana della nostra testata giornalistica sull’emergenza coronavirus, sono stati predisposti i moduli di richiesta disponibili e compilabili direttamente online sul sito internet dell’ente.
Castellammare ha già a disposizione 553mila euro da distribuire alle famiglie in difficoltò, Santa Maria la Carità 118mila, Gragnano 262mila, Sant’Antonio Abate 194mila, Pimonte 62mila, Lettere 65mila, Casola 39mila.
Fondi, come detto, calcolati in base al numero della popolazione residente ma che non tiene conto dello stato di reale indigenza delle famiglie. In ogni caso si tratta di una boccata d’ossigeno per tante famiglie a cui saranno forniti buoni pasto da spendere in esercizi commerciali convenzionati.