La Juve Stabia ha ben figurato al cospetto di una corazzata. Guarda il bicchiere mezzo pieno mister Pasquale Padalino al termine di un match che ha visto le vespe soccombere 2-0 per effetto di due invenzioni degli avanti baresi che stridono con gli errori sotto porta del reparto offensivo gialloblù. «Non avremmo rubato nulla se avessimo portato via un pareggio – sottolinea il tecnico delle vespe –, i ragazzi hanno disputato una buona gara contro una corazzata costruita per vincere il campionato. La determinazione e la volontà di cercare il gol durante l’intero arco della gara sono da elogiare, vien da sé che contro un avversario di tale spessore occorra finalizzare l’azione e non creare solo i presupposti per segnare. Azioni alla mano, la differenza è stata fatta dalle individualità dei singoli come dimostrano la punizione a pelo d’erba di Montalto e la prodezza di un Antenucci che nulla ha a che fare con questa categoria. Nella ripresa ho provato a cambiare assetto puntando su Fantacci e Vallocchia per sopperire alla stanchezza psicofisica dei due esterni che difficilmente avrebbero potuto incidere a quel punto della sfida. La scelta di impiegare l’ex Empoli solo a gara in corso è stata ponderata, nelle ultime due settimane è stato alle prese con un infortunio che gli ha impedito di allenarsi con la giusta continuità». Il ko del San Nicola dimostra che le vespe hanno comunque ancora tanto su cui lavorare. «Ogni partita ha una matrice di
fferente, indipendentemente dal fatto che sia giocata in casa o in trasferta. I ragazzi devono poter lavorare con serenità, i risultati ottenuti sin qui sono positivi al pari delle prestazioni per un collettivo formatosi il 5 ottobre che in questa fase è come se stesse affrontando il pre-ritiro. Il nostro obiettivo deve essere proseguire il nostro lavoro con costanza e abnegazione con la consapevolezza di dover migliorare soprattutto nella rifinitura dell’azione e nel cinismo in zona gol. Ora testa al Palermo, giovedì torneremo già in campo per riscattare questa sconfitta». Guarda avanti anche un capitan Mastalli che fatica a mandar giù questo ko. «Il match è stato deciso da due giocate incredibili – spiega il centrocampista gialloblù –, si è ripetuto il copione di Teramo. Nel primo tempo ci è mancata un po’ di convinzione soprattutto in fase conclusiva, nella ripresa siamo stati più squadra mettendo sotto un Bari che si è chiuso cercando di ripartire. Non avremmo meritato la sconfitta, abbiamo dato nuovamente prova di poter dare filo da torcere a chiunque. Ora la testa deve andare al Palermo, il calcio è bello proprio perché giovedì avremo già l’opportunità di riscattarci contro un altro avversario blasonato. In questa fase dobbiamo restare sereni continuando il nostro percorso di crescita, i segnali in prospettiva sono più che positivi». La Juve Stabia guarda già avanti.