Colto da un malore muore annegato davanti agli occhi inermi di centinaia di bagnanti. La tragedia si è consumata ieri mattina, in una spiaggia pubblica a pochi metri dal porto turistico Marina di Stabia. La vittima si chiamava Alfonso Caiazzo, 49 anni, di Torre Annunziata, e come ogni fine settimana era andato in spiaggia assieme alla moglie e ai figli per trascorrere un tranquillo giorno di festa tra sole e mare. Erano da poco passate le 11, quando l’uomo decide di fare una nuotata al largo, ma sono bastati pochi attimi, quando viene assalito da un malore. Infatti, secondo il racconto dei parenti, Alfonso già da tempo soffriva di crisi epilettiche, una malattia contro cui l’uomo lottava per cercare di svolgere una vita normale, senza alcuna limitazione. Ma ieri mattina, quella maledetta crisi gli è stata fatale. Un malore che non gli ha consentito di avvicinarsi alla spiaggia, in preda al panico è riuscito solo ad accennare un grido di aiuto, riuscendo ad attirare l’attenzione degli altri bagnanti. Intanto da terra qualcuno ha subito dato l’allarme e in pochi secondi sono partiti i soccorsi. L’uomo è st
ato immediatamente portato a riva, dove hanno cercato di rianimarlo in attesa che arrivasse l’ambulanza. Sul posto sono accorsi anche gli agenti del locale commissariato di polizia, agli ordini del primo dirigente Luigi Petrillo e del vicequestore Stefania Grasso, per indagare sulla dinamica dei fatti, anche se tutti gli elementi raccolti sembrano indicare una fatalità. Intanto, all’arrivo dei medici la situazione è subito apparsa in tutta la sua gravità. Inutile la corsa all’ospedale «San Leonardo» di Castellammare, dove l’uomo è giunto cadavere. Una tragica giornata, dunque, per il fine settimana sulle spiagge stabiesi, dove al drammatico episodio si è poi aggiunto il difficile bilancio del traffico automobilistico. Infatti, tra la folla di curiosi e le centinaia di vacanzieri diretti alle spiagge della penisola sorrentina, in pochi minuti si è congestionata tutta la viabilità, dal centro alle periferie. È stato necessario l’intervento di alcune pattuglie dei caschi bianchi per portare tutto alla normalità, almeno fino a sera, quando è cominciato il rientro dalle località di vacanza.