Mister Guido Pagliuca è salito questa mattina presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media. Le vespe lustrano il pungiglione in vista del big match di domani sera al Partenio, dove il tecnico toscano non sarà presente e, come nel match di andata, sarà sostituito dal vice Nazzareno Tarantino, a causa della squalifica di tre turni “per avere - si legge nel comunicato ufficiale del giudice sportivo - tenuto una condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore in quanto lo colpiva con uno schiaffo al volto” . Nel mentre, come reso noto, la società ha provveduto al ricorso immediato nei confronti della squalifica. «Mi dispiace tantissimo, per Castellammare, per i tifosi, per lo staff, per la società e in primis per i giocatori non essere presente in queste tre partite (ridotte a due dopo l’accogliemento parziale del ricorso). Prendi due gol in quel modo a centoventi secondi dalla fine, vedi la gente che ti incita sotto la pioggia e ci rimane male per il risultato finale. Vedi i tuoi giocatori che rientrano negli spogliatoi affranti giustamente per il risultato. Dispiace vederli così e ci rimani male. A volte gli stati d'animo che si creano andrebbero giudicati prima di raccontare i fatti. Mi è passato vicino Erradi e nel confronto mi è scappato uno scappellotto in modo molto familiare. Niente di diverso dalla domenica prima a Picerno. Lo stesso che gli ho dato per aver fatto una buona prestazione. Il solito scappellotto glie l'ho dato anche il giorno prima della Turris, però è stato interpretato in modo diverso. Davanti a questa cosa ognuno ha espresso il proprio parere, talvolta anche in modo eccessivo. La cosa è stata ingrandita, perché il rapporto che ho con questi ragazzi lo sa tutta Castellammare. Non poteva essere prima in classifica se il rapporto non fosse stato speciale. Il rapporto che c'è tra me e i giocatori è qualcosa di speciale, e talvolta subentrano dei gesti sia in positivo che in negativo. Istintivo, ma non violento come scritto nel comunicato. Come potrei. I giocatori mi danno il massimo, non potrei mai. Ai giocatori voglio un bene dell'anima. Sono una persona che da tanto. Il legame tra noi è forte e non è minimamente intaccato da quanto uscito fuori, che è stato esageratamente gonfiato. Da qui dobbiamo prendere spunto e prendere questa rabbia. Sia per i gol presi sia per come è stato strumentalizzato tutto sono stati giorni tosti e tristi. Mercoledì siamo ripartiti e sono convinto che questa cosa ci ha fatto bene. Eravano rientrati dalle feste un po’ presuntuosi. Questa squadra è attenzionata da tutti all'esterno. Capisco che una squadra giovane come la nostra si trova prima in classifica, capisco che risalta agli occhi di tutti. È un aspetto positivo che ci ha riportato rabbia e insieme a questi fatti ci ha riportato a quelli che eravamo prima della sosta. Questa cosa ci darà ancora più forza.»
«Siamo contenti di quello che facciamo e perché non abbiamo pressione. Dobbiamo vivere il momento senza le pressioni. Ci fa piacere valorizzare i giovani, è una cosa che l'Italia intera dovrebbe fare. Quando uno è bravo gioca a prescindere dal minutaggio. I ragazzi sono felici perchè la nostra gente è orgogliosa della nostra squadra, per l'anima che d&agr
ave; sul campo. Quello è indipendenete dalla classifica ed è nato grazie all'impegno dei ragazzi che, son convinto, li premierà. Il nostro presidente ha costruito insieme al direttore una squadra sostenibile. Se si trova fare il suo campionato non è un problema e quindi ci mettiamo nei panni di quelle sette squadre lì davanti che spendono sul mercato. Il nostro presidente viene al campo con il sorriso, fiero della nostra squadra, stando attento a quello che è stato il nostro budget finanziario. Noi abbiamo un sogno che ci tiene uniti. È un sogno grande, ma non è il sogno che voi pensate. Un sogno che va a incidere sulle nostre ambizioni individuali. È quello di crescere e migliorare e fare bene in altre categorie.»
«L'Avellino è una squadra forte, costruita per vincere da un direttore forte, ha individualità importantissime e riesce a portare gli episodi dalla propria parte, cosa che tante squadre non riuscirebbero a fare. Sarà una partita difficilissima, servirà non solo il morso sul metro, ma anche il piacere di giocare a calcio dev'essere sempre presente. I ragazzi fino a mercoledì erano dispiaciuti, ma il presidente ha avuto l'idea di portarci tutti a cena. Questo è sintomo di lungimiranza. Questo deve darci piacere nel stare nella Juve Stabia e condivisione nel nostr percorso. Ci permetterà di giocare forte in ogni partita, correre in tutte le partite, in tutti i minuti e darci dentro per tutti i novanta minuti. Alla fine, poi tiriamo le somme. Questo atteggiamento e questi principi finora ci hanno premiato e sono convinto che ci continueranno a premiare.»
«Il modulo non l'abbiamo mai cambiato. Qualche volta posizioniamo i giocatori in punti diversi del campo in base all'atteggiamento. Non penso sarà una partita che liscia sul binario, ci saranno diversi tipi di atteggiamento da cambiare. Dovremo essere bravi a cercare la profondità e con il palleggio nel trovare determinati giocatori in zone di campo. Cercheremo di affrontarli al meglio, consapevoli che affrontiamo una squadra forte, in un ambiente carico.»
«Il direttore biancoverde è un direttore che stimo. È uno, dopo il nostro, dei direttori più importanti che conosco. La Juve Stabia è natata giorno dopo gioco e si è messa alla luce di tutti. Nessuno alla seconda di campionato si aspettava una Juve Stabia in quella posizione in classifica. Con grande umiltà e atteggiamento, che devono regnare nel nostro spogliatoio, dobbiamo presentarci all'appuntamento di domani, consapevoli che abbiamo anche noi giocatori di qualità. La nostra classifica, le battaglie e le lotte che abbiamo vinto derivano da questi ragazzi. Una cosa che faremo sarà lavorare sui punti di forza. Sono tanti e la cosa bella è che derivano proprio dagli aspetti morali. Aspetti che il mercato non può comprare. Dobbiamo sfruttarli tantissimo. I ragazzi sono tutti a mia disposizione. Qualcuno ha avuto una leggera influenza e abbiamo recuperato Bentivegna. Alberto Gerbo non stava benissimo, ma sarà a nostra disposizione. Lo staff medico ha fatto di tutti per questi ragazzi. I ragazzi si stanno allenando bene e dobbiamo vivere questa partita con la giusta pressione, ma anche con la leggerezza e il piacere di giocare a calcio.»