Sport

ACD Santa Maria la Carità - Pomigliano: quando il cuore vince sul verdetto del campo

Un Santa Maria beffato dal campo ma mestro di vita. Alla fine vince la lezione del Comunale, custode di gioco e dei valori veri.

di Maria Felice Ferrara


Ci sono domeniche in cui il tabellone luminoso racconta una storia ingiusta, stretta, quasi bugiarda. Partite in cui il campo emette un verdetto che fa a pugni con la mole di gioco prodotta, con l'intensità messa in campo e con il sudore versato per novanta minuti. Ma l'A.C.D. Santa Maria la Carità ha dimostrato ancora una volta che l'anima di una squadra non si misura con i numeri freddi di un punteggio, ma con il coraggio con cui scende in campo e con i valori che sa incarnare.
Contro il Pomigliano, sul manto amico del Comunale, i ragazzi di mister Sorrentino hanno disputato una prestazione di altissimo profilo. Dominio territoriale, trame di gioco avvolgenti, idee lucide e una pressione costante che avrebbe meritato ben altra fortuna. Purtroppo, la dea bendata ha girato le spalle e gli episodi hanno pesato come macigni: un gol regolare inspiegabilmente annullato e un calcio di rigore solare negato nel momento più caldo della contesa hanno indirizzato una gara che sul piano della qualità e del predominio ci aveva visti protagonisti.

Ma l'amarezza per l

a sconfitta (0-2) lascia subito spazio a qualcosa di molto più grande, che va ben oltre i tre punti persi. C'è un'immagine, forte e potentissima, che fotografa l'essenza stessa del club sammaritano: lo striscione portato in campo prima del fischio di inizio - “Oltre ogni rivalità, il vero tifo batterà sempre al vostro fianco. Viva il calcio, viva la vita”.
In un momento storico e sportivo in cui il calcio troppe volte rischia di smarrire la sua anima, il Santa Maria sceglie di metterci la faccia, il cuore e la sensibilità. Perché la maglia rossoblù non rappresenta soltanto una squadra di calcio, ma una comunità intera, un presidio di rispetto, umanità e passione vera. La vicinanza umana, il rispetto per l'avversario e la difesa dei princìpi sani dello sport valgono più di qualsiasi classifica.
Si leccano le ferite per una domenica amara, ci si rimboccano le maniche e si riparte subito. Perché la strada è ancora lunga, e chi ha questo fuoco dentro non si arrende mai.


lunedì 2 novembre 2026 - 18:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Sport