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Cronaca

Difesa degli scavi: «Necessaria a Pompei sede Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dell'Arma»

Lo afferma il sindaco della città mariana, Claudio D'Alessio. Intanto, in autunno il Comune avvierà un progetto di valorizzazione del sito: “La Grande Pompei”

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Come avere la meglio sui tombaroli? Il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio, ha una soluzione: “Ci serve un presidio del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei carabinieri attivo e presente sempre sul nostro territorio”. La proposta del primo cittadino pompeiano è arrivata ieri, quando D’Alessio ha ufficialmente messo a disposizione una sede a Pompei per il nucleo tutela e patrimonio artistico dei carabinieri, promuovendo contemporaneamente il progetto di valorizzazione per la conservazione e valorizzazione dell'area archeologica denominato “La Grande Pompei”.

“Abbiamo appreso – afferma il sindaco di Pompei – di azioni di saccheggio delle nostre aree archeologiche da parte di tombaroli tuttora attivi sul nostro territorio. Condividiamo l'iniziativa dell'Osservatorio Patrimonio Culturale che ha chiesto l'istituzione di una sede a Pompei del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei carabinieri e per essere operativi con il nostro progetto di valorizzazione, informerò i vertici del Ministero dei Beni Culturali e dell'Arma dei carabinieri che il Comune è disposto ad offrire una sede a questo importante presidio che può certamente costituire un primo importante tassello sulla strada della tutela e della valorizzazione dell'area archeologica di Pompei”.


Intanto, visto il grande calo di presenze agli scavi, dal prossimo autunno il Comune di Pompei avvierà un progetto di conservazione e valorizzazione del sito archeologico più visitato al mondo. “L'amministrazione comunale – annuncia il primo cittadino pompeiano – con il progetto di valorizzazione  denominato “La Grande Pompei” intende attivare una direzione strategica chiara ed efficace, con iniziative il cui baricentro d'interesse è la conservazione e la valorizzazione degli scavi in una città che diventi sempre più moderna ed accogliente.  Saremo soggetto attivo, nell'ottica di una moderna ed efficace gestione dei beni culturali ed artefici di iniziative che affiancheranno tutti i soggetti istituzionali che hanno la competenza sulla tutela e la conservazione del monumento archeologico. Occorre superare la logica degli interventi straordinari e della gestione emergenziale del nostro patrimonio. L'Italia – conclude D’Alessio – sta offrendo al mondo una pessima immagine di sé e le cronache internazionali di quest'ultimo anno lo confermano aggravando il deficit culturale ed economico con insostenibili ricadute sul turismo”.


giovedì 6 agosto 2009 - 9.13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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