In passerella Giulio Berruti, Andrea Osvart, Franco Oppini e tanti altri. Momenti di forte emozione con Renato Scarpa, spalla del grande Massimo Troisi in alcunisuoi film

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venerdì 21 luglio 2017 - Aggiornato alle 16:51
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Cultura & Spettacolo

Vico Equense - Cala il sipario sul Social World. Ieri sera il galà

In passerella Giulio Berruti, Andrea Osvart, Franco Oppini e tanti altri. Momenti di forte emozione con Renato Scarpa, spalla del grande Massimo Troisi in alcunisuoi film

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Giù il sipario a Vico Equense sulla V edizione del festival del cinema. Avvio con parata di stelle sul red carpet. Poi il momento della premiazione dei film e cortometraggi in concorso. È "Anime nere" il mattatore della 5a edizione del Social World Film Festival. La pellicola di Francesco Munzi ha convinto sia la "Giuria di qualità", presieduta dal regista Stefano Incerti, che quella "Critica", della Mostra Internazionale del Cinema Sociale diretta dal 25enne Giuseppe Alessio Nuzzo. Ancora un successo per la pellicola del cineasta romano dopo i tre "David di Donatello" ("Miglior Film", "Miglior Regia" e "Miglior Sceneggiatura"). Munzi è intervenuto in collegamento telefonico durante la serata di gala conclusiva, tenutasi ieri sera all'Arena Loren di Vico Equense, dichiarandosi sorpreso e soddisfatto per il riconoscimento. Menzione speciale da parte della "Giuria di qualità" per il film austriaco "Le vie nous appartient" di Alex K. Lee. I membri della Giuria Giovani, composta da 100 ragazzi dai 24 ai 35 anni provenienti da tutta Italia, hanno scelto di premiare come miglior film il canadese "Mommy" di Xavier Dolan.
Serata di gran galà ieri con le premiazioni dei film in concorso. A partire dalle 19,30 hanno sfilato sul red carpet gli attori Andrea Osvart, Lino Guanciale, Giulio Berruti, Franco Oppini, Laura Adriani, Giacomo Rizzo, Salvatore Striano, Antonietta Bello, Ernesto D'Argenio. Con loro il grande Renato Scarpa, noto per essere il "Cazzaniga" in "Così parlò bellavista, il "Robertino" di "Ricomincio da tre", per le sue partecipazioni illustri in pellicole del calibro de "Il Postino", "Un borghese piccolo piccolo" e con registi del calibro di Monicelli, Moretti, Andò, Bellocchio, Taviani.
Coloro che contribuiscono ad impreziosire il Social World Film Festival sono da sempre i ragazzi che hanno invaso la città colorandola di blu con le magliette del "Social". Zaino in spalla, passione per il cinema e tanta voglia di fare, quest'anno sono stati coinvolti oltre 200 ragazzi tra giurie e workshop. I membri delle giurie hanno dimostrato costantemente il loro interesse e la curiosità per i cortometraggi e lungometraggi visti durante gli ultimi quattro giorni del Festival, le loro giornate sono state scandite da proiezioni, ospiti e confronti.

In contemporanea i ragazzi dei workshop hanno lavorato sodo per la realizzazione dei corti per lo "Young Film Factory", girando giorno e notte, affrontando questa prova con caparbietà e passione. Tutti sono stati efficientemente ed affettuosamente seguiti dai collaboratori e responsabili dello staff del Social World Film Festival.
GLI ALTRI PREMI
GIOVANI E LUNGOMETRAGGI. I membri della Giuria Giovani, hanno altresì premiato come miglior regia Zdenek Jirasky per "In silence"; miglior attrice Judith Bardos ("In silence"), mentre il premio miglior attore è andato a Antoine Olivier Pilon ("Mommy"); infine, miglior sceneggiatura quella di "Mommy" di Xavier Dolan.
RAGAZZI E CORTOMETRAGGI. Ai giovani della Giuria Ragazzi, composta da 100 ragazzi dai 15 ai 23 anni provenienti da tutta la Campania, è stato dato il compito di visionare i cortometraggi, tra i quali ha vinto come miglior short movie "La smorfia", miglior regia Javier Marco ("Casitas"), miglior attrice Lucia Sardo ("La moglie del custode") e miglior attore Gianfelice Imparato ("La smorfia"), miglior sceneggiatura Michael Pontvert ("Crossing").
DOCUMENTARI. La novità della Selezione Ufficiale è la sezione dedicata ai documentari, che è stata votata dalla esordiente Giuria Doc, che ha premiato "Emergency Exit" di Brunella Filì, e per la miglior regia Persiano e Vezza ("I'm festival") ex aequo con Bartolomeo Pampaloni ("Roma Termini"). Miglior sceneggiatura a Roberto Zazzara per "Transumanza".
PREMI SPECIALI. Assegnati anche il "Premio Amnesty" a "Mulheres" di Elisa Bucchi e il "Premio Confini" a "Roma Termini" di Bartolomeo Pampaloni.
 


domenica 12 luglio 2015 - 13:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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