mercoledì 12 dicembre 2018 - Aggiornato alle 20:04
adraporte
StabiaChannel.it
adraporte
Juve Stabia

Juve Stabia - Avellino: Curiosità e probabili formazioni. I tifosi sognano le vespe belle di notte nel giorno del derby degli ex, settore ospiti sold-out


Le vespe dovranno fare a meno dello squalificato Ghiringhelli, del Nazionale Parigini e degli infortunati Djiby, Lanzaro, Suciu e Viotti. Calcio di inizio alle 20.30, al Menti sarà spettacolo

pavidas
   La torcida gialloblù

La Juve Stabia è pronta alla battaglia in programma questa sera, alle ore 20.30, alle falde del Faito. A condurre i propri uomini nell'arena del Menti contro i lupi dell'Avellino sarà un mister Piero Braglia più che mai consapevole dell'importanza che tale sfida riveste per una tifoseria troppe volte ferita nell'arco di una stagione che a maggio la ricondurrà in Lega Pro. Le vespe stasera si presenteranno incerottate come spesso è capitato loro nei momenti più sentiti nell'arco del torneo. Out Ghiringhelli per squalifica, Parigini, impegnato ieri nell'amichevole disputata ieri con la Nazionale Under 18, e gli infortunati Djiby, Lanzaro, Suciu e Viotti. Non convocati Montini e Di Nardo. Probabile la conferma del 4-3-3 con Benassi tra i pali protetto dal tandem centrale di difesa composto da Contini e Di Nunzio con Liviero terzino mancino e Zampano sul versante opposto. Lungo la linea mediana del campo Caserta sarà affiancato da De Falco e dal rientrante Mezavilla a sostegno del tridente che vedrà nuovamente Falco e Sowe spingere sulle fasce con l'obiettivo di illuminare le giocate di Doukara. Non è da escludere un avanzamento del numero dieci stabiese sulla trequarti con un passaggio al 4-2-3-1 proposto spesse volte da Braglia in passato. In panchina Cardore e D'Ancora, due Primavera che a meno di sorprese potranno solo respirare da una posizione privilegiata il clima derby. 

QUI AVELLINO.
I biancoverdi dovranno fare a meno degli infortunati Bittante, Abero, Massimo e Di Masi. Rastelli dovrebbe confermare il 4-3-1-2 con Seculin tra i pali, Zappacosta, Izzo, Peccarisi e Pisacane in difesa, D'Angelo, Arini e Millesi a centrocampo con Ciano chiamato ad ispirare Galabinov e Castaldo. Sperano in una maglia da titolare anche Schiavon, decisivo all'andata, e Biancolino, ex dal dente particolarmente avvelenato.

CURIOSITA'.
Sarà il derby degli ex con oltre dieci uomini divisi tra campo, panchina e ruoli dirigenziali.
La Juve Stabia punta sulla politica dei prezzi popolari per gremire il Menti. Contro gli irpini la Curva San Marco costerà 3 euro, la Tribuna Varano 8, la Tribuna Monte Faito 13 e la Tribuna Quisisana 18 euro. I tagliandi, cui va aggiunta una maggiorazione di 2 euro per il diritto di prevendita, potranno essere acquistati sino a pochi minuti prima del calcio di inizio del confronto. Esaurito già nella giornata di ieri il settore ospiti.
Il prossimo 24 maggio l'arbitro brindisino Di Bello verrà insignito del premio Giorgio Bernardi 2014 assegnato dalla sezione Aia di Bologna al miglior direttore di gara debuttante in serie A. Il fischietto pugliese ha tra l'altro condiviso con il primo assistente Di Iorio l'amaro confronto di andata a Varese indicato da tanti come l'istantanea perfetta della sciagurata annata gialloblù.
La Questura di Napoli ha comunicato che i tifosi ospiti che assisteranno all'incontro dovranno percorrere il seguente itinerario: Autostrada A/16 NA/BA con direzione Napoli, successivamente sosta al km 754 dell' A1 Direzione Sud presso la Sottosezione della Polizia Stradale dove verranno presi in carico dal personale della medesima Questura partenopea per proseguire successivamente lungo l'autostrada A/3 NA/SA con uscita a Castellammare di Stabia.
Gli uomini di Braglia conservano sia la peggior difesa a quota 61 realizzazioni al passivo sia il titolo di formazione meno prolifica con soli 31 gol totalizzati in condominio con il Cittadella quartultimo. Perfetta di contro la media dell'Avellino che ha subìto e messo a segno 35 marcature.
La Juve Stabia vede la propria porta puntualmente profanata da 29 gare consecutive in cui ha incassato un totale di 51 reti. Ultima ed unica gara terminata a porta inviolata il 21 settembre scorso, 2-0 a Cittadella. Oltre ad esser la squadra ad aver vinto meno, appena 2 partite, e aver perso di più, ben 22, è anche il secondo club più cattivo ad una lunghezza dal Varese con 13 cartellini rossi: 2 per Martinelli e Baraye, 1 per Contini, Murolo, Di Nunzio, Jidayi, Lanzaro, Scozzarella, Viotti, Mezavilla e Ghiringhelli.
Quella stabiese è anche la formazione della serie B 2013/14 che ha perso il maggior numero di punti nelle riprese rispetto ai propri risultati al 45': ben 20 gettati al vento che oggi le consentirebbero di sognare la salvezza diretta.
Tra le curiosità che ha contraddistinto la vigilia del derby vi è l'inserimento di Parigini tra gli infortunati nella lista dei convocati diramata dal club. In realtà il calciatore del Torino ha affrontato ieri la Svizzera Under 18 con la Nazionale italiana di categoria durante l'amichevole vinta 1-0 dagli azzurrini a Borgomanero grazie ad una rete di Mastalli.
Matteo Contini, tra i tantissimi ex dell'incontro, vestì la maglia biancoverde durante la stagione 2003/04 che vide i lupi retrocedere nell'allora serie C1. Alla dodicesima giornata gli irpini vantavano 7 punti proprio come le vespe all'andata anche se in tal caso a rimpinguare il seppur magro bottino fu una vittoria a tavolino. Per il centrale ex Napoli dunque due retrocessioni per un derby che avrà per lui un retrogusto particolarmente amaro.
Il difensore Maurizio Lanzaro avrebbe oggi disputato un derby personale essendo nato proprio ad Avellino al pari del portiere Di Stasio.
Questo resterà per sempre il derby di Francesco Bifera, portiere andato in gol l'11 aprile 1998 al 92' di un match che la Juve Stabia perdeva 2-1 in nove uomini allo stadio Partenio. Non meno particolare fu per la storia del confronto la folkloristica esultanza di mister Eziolino Capuano che durante la stagione 2006/2007 saltò sul tetto di un'automobile al termine del derby vinto 1-0 dai propri uomini in un Menti a porte chiuse. Di quella squadra facevano parte Massimiliano Benassi e Luigi Castaldo che questa sera si sfideranno in campo.
L'attaccante di Giugliano, oggi con indosso la casacca biancoverde con la quale è andato già in rete durante il match di andata, è il miglior goleador della storia gialloblù con 36 gol realizzati.
La rinascita degli irpini è partita negli ultimi anni proprio dalla costola stabiese. Da Acoglanis a De Angelis e Vicentin, da Fumagalli a Fabbro, Pezzella e Rastelli il legame tra le due società si è rinsaldato. I tre ex ds delle vespe avevano tutti tra l'altro un passato all'Avellino: Gigi Pavarese da dirigente, Salvatore Di Somma e Fabio Lupo da calciatori.
In settimana mister Piero Braglia ha tessuto le lodi di Massimo Rastelli dichiarando di inviadare la presenza nel suo staff dell'allenatore in seconda Dario Rossi.
Spera in una serata di gloria capitan Fabio Caserta che con Marinelli assistente ha deciso durante la scorsa annata i confronti del Menti con Reggina e Modena. In fondo non c'è due senza tre.

I PRECEDENTI.
Quello odierno sarà il quarantesimo confronto tra Juve Stabia e Avellino tra campionato e Coppa Italia. Nel computo generale dei precedenti la formazione ospite è nettamente in vantaggio alla luce di 15 successi, 16 pareggi e solo 8 sconfitte subite. Per quanto riguarda i confronti alle falde del Faito dominano invece le vespe con 7 vittorie, 8 pari e 4 affermazioni avellinesi. Tutto ebbe inizio nel 1930-1931 nell'allora campionato di Seconda Divisione Campana. Tra Juve Stabia e Avellino vinse l'equilibrio: il match si chiuse sull'1-1 grazie alle reti segnate da Ferraiuolo per i padroni di casa e da Spreciani per i lupi. Due vittorie stabiesi nei successivi due incontri anticiparono l'exploit dell'Avellino nella stagione 1947-1948. Gli uomini di Ricciardi espugnarono via Cosenza grazie ad un sigillo di Corraretti. La stagione successiva i biancoverdi conquistarono un punto a Castellamare impattando 1-1, poi nel 1955-1956 e nel 1956-1957 toccò ai termali esultare portando a casa due vittorie nel campionato di Serie D. Nella stagione 1961-1962, l'ultimo blitz in campionato dell'Avellino: vittoria per 0-1 decisa da Del Gaudio. Poi dall'annata 1963-1964 sino alla stagione 1996-1997 quattro pareggi per 0-0 e una vittoria nel 1972-1973 per la Juve Stabia che non evitò all'Avellino di poter conquistare la sua prima promozione della storia in Serie B. Nel 1997-1998 i biancoverdi espugnarono poi il Menti nel primo turno di Coppa Italia, mentre in campionato la contesa si chiuse sull'1-1 in virtù delle realizzazioni di Matticari per i padroni di casa e Matzuzzi per gli ospiti.


Ancora un pareggio per 1-1 nella stagione successiva con protagonisti Di Nicola su rigore e Fanesi allo scadere per gli irpini, poi seguirono un colpaccio dei lupi in Coppa Italia e due acuti stabiesi per 1-0: nel 1999-2000 decise Ricchetti e nel 2006-2007 Alfredo Femiano. Quest'ultimo precedente è entrato nella storia perché, al termine del match disputato a porte chiuse a causa del ritrovamento alcuni giorni prima del confronto di alcune molotov in dei cassonetti della spazzatura non lontani dal Menti, i tifosi accorsero all'esterno degli spogliatoi a festeggiare con la squadra e l'allora trainer Eziolino Capuano saltò sul tetto di un'auto parcheggiata dinanzi la tribuna coperta.

GLI EX.
Sarà il derby degli ex per antonomasia quello in programma questa sera alle falde del Faito. Tra le fila biancoverdi ci sono ben quattro giocatori che hanno vestito nella loro carriera anche la maglia delle vespe. Tra di essi il bomber Luigi Castaldo, il quale ha militato nella squadra gialloblù dal 2003 al 2007 collezionando ben 111 presenze condite da 36 gol. L'attaccante irpino può anche vantarsi di essere il miglior marcatore della storia della Juve Stabia. Anche Raffaele Biancolino ha giocato, seppur per una sola stagione, a Castellammare. Era il 2008/2009, anno della retrocessione in Seconda divisione, e il "Pitone" mise a segno 7 reti in Serie C1 andando poi via a torneo in corso. Il portiere Andrea Seculin è invece giunto in Irpinia proprio dopo l'esperienza biennale nella squadra stabiese. Sono 35 le presenze all'attivo per lui, da dimenticare quelle collezionate durante la scorsa annata. L'altro ex è Alessandro Fabbro, il quale in tre stagioni con i campani è riuscito a conquistare ben due promozioni dalla Seconda divisione alla serie B. Insieme al roccioso difensore biancoverde c'era lo stesso mister Massimo Rastelli. Il tecnico dei lupi ha esordito da allenatore proprio sulla panchina della Juve Stabia portandola alla conquista della promozione in quella serie C1 che aveva perso all'ultima esperienza da calciatore. Ad accompagnarlo c'era anche il suo vice Dario Rossi. Anche nel sodalizio gialloblù sono presenti personalità passate per l'Irpinia. Gianni Improta, consigliere del patron Manniello, vestì la casacca biancoverde nel lontano 1974. Sarebbe stata una serata emozionante anche per l'ex ds Lupo che giocò al Partenio tra il 1994 e il 1995. Il preparatore dei portieri Gennaro Iezzo faceva invece parte della rosa biancoverde nel 1991, ma non riuscì mai a scendere in campo. Tra i giocatori stabiesi ben due cresciuti nelle giovanili dell'Avellino. Si tratta di Luigi Vitale e Maurizio Lanzaro. Entrambi non sono mai arrivati ad esordire da professionisti tra le mura amiche. Ha giocato in maglia biancoverde nella sfortunata stagione di Zdenek Zeman, invece, Matteo Contini. Il difensore collezionò 39 presenze ed un gol durante il campionato di Serie B del 2003/2004. Di certo non sarà un confronto privo di motivazioni.

ARBITRO.
Arbitrerà il signor Marco Di Bello della sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Damiano Di Iorio di Verbania e Alessandro Marinelli di Jesi, quarto uomo Francesco Paolo Saia di Palermo. Il fischietto pugliese ha scritto pagine indelebili della storia gialloblù. Oltre alla vittoria per 3-0 contro il Grosseto del 26 novembre 2011 firmata dalla doppietta di Sau e dalla rete di Scozzarella, diresse durante la stagione precedente prima la finale di andata di Coppa Italia Lega Pro vinta 3-1 dalle vespe a Carpi grazie alla doppietta di Mbakogu e ad una rete di Corona, poi la semifinale di ritorno dei Play-Off di Prima divisione pareggiata 1-1 dagli uomini di Braglia a Benevento per effetto di un rigore di Tarantino. Tra i cadetti ha invece arbitrato anche il match di esordio al ritorno in B, quando l'Empoli si impose in rimonta 2-1 al Castellani in virtù delle reti di Dumitru e Tavano che vanificarono il gol iniziale di Danilevicius, ed il pareggio a reti bianche di Brescia del febbraio 2012. Fu poi designato come quarto uomo nel match vinto dalla Sampdoria al Romeo Menti 2-1 grazie ai gol di Munari e dell'oggi famigerato Icardi dopo il momentaneo vantaggio di Zito. Per le vespe anche la soddisfazione di esser stata la prima formazione a vincere in trasferta con Di Bello durante quell'annata agonistica, il match di Grosseto era infatti stato anticipato da 4 successi interni (Empoli - Juve Stabia 2-1; Verona - Sassuolo 1-0; Cittadella - Modena 2-0; AlbinoLeffe - Ascoli 1-0) e 3 pareggi (Gubbio - Varese 0-0; Verona - Nocerina 1-1; Cittadella - Livorno 2-2). La Juve Stabia concesse poi il bis il 20 maggio 2012 superando 1-0 il Cittadella a domicilio grazie ad una rete di Falcinelli. Poi l'1-1 del 19 marzo 2013 contro il Sassuolo, risultato maturato grazie ad un lampo di Jidayi al novantesimo che impattò l'iniziale rocambolesco vantaggio firmato Berardi. Una designazione, tanto per cambiare, non casuale dato che il fischietto brindisino ha così potuto brindare ai 106 anni del calcio stabiese. Si va poi al 6 aprile 2013, quando i campani pareggiarono 1-1 a Lanciano con gol di Zito e di Volpe. Lo scorso 17 agosto ha poi vestito i panni di quarto uomo in occasione del match di Tim Cup disputato al Menti contro il Varese che si impose 4-5 ai calci di rigore dopo l'1-1 nei tempi regolamentari timbrato da Tremolada e Mezavilla. L'1 novembre, come accennato in precedenza, ha poi diretto il famoso match dell'Ossola che vide gli stessi biancorossi pareggiare in pieno recupero le reti di Baraye e Di Carmine grazie ad un assist di Calderoni che consentì a Bjelanovic di insaccare da pochi passi un pallone destinato sul fondo prima dell'intervento del portiere. Il vantaggio varesino era stato firmato da Neto Pereira in apertura. Di Iorio è invece stato designato il 29 settembre 2012 in concomitanza con il successo casalingo per 1-0 contro il Padova con gol di Mbakogu. Si è trattato della prima affermazione stagionale delle vespe durante il passato torneo. Il 16 marzo 2013 fece nuovamente tappa in Campania nel giorno del pari per 1-1 contro l'Ascoli frutto della realizzazione di Murolo a pochi istanti dal novantesimo e di quella atrocemente beffarda di Zaza all'ultimo secondo di gara. Ha poi assistito Di Bello nel 2-2 di Varese dello scorso 1 novembre. Tradizione positiva per gli incontri con Marinelli, nella città delle acque in occasione dell'affermazione per 1-0 contro la Reggina risalente al 30 ottobre 2012 con realizzazione decisiva di Caserta nel finale dell'incontro. Con lui la Juve Stabia ha poi conquistato i successi del 22 febbraio 2013 per 2-1 contro il Grosseto, con reti gialloblù di Zito e Bruno che annullarono gli effetti del momentaneo pari di Mancino, e del 28 marzo 2013 per 1-0 contro il Modena a firma di un Caserta lesto a ribattere in fondo al sacco un rigore di Dicuonzo respinto dall'ex Colombi. Unica nota stonata il confronto perso lo scorso 14 dicembre in casa contro un Novara che si impose 2-1 grazie alle realizzazioni di Faragò e Rubino contro la sola di Di Carmine. Il quarto uomo Saia ha diretto tre anni or sono la semifinale di Coppa Italia Lega Pro vinta dalla Juve Stabia 2-0 al Romeo Menti contro il Pisa grazie ad una doppietta di Nazzareno Tarantino. Il 24 settembre 2011 vestì i panni di quarto ufficiale in occasione del 3-2 casalingo al Pescara di Zeman, match che aprì di fatto la splendida annata stabiese grazie alle marcature di Danilevicius, Scozzarella ed al magico cucchiaio di Erpen intervallate dalle realizzazioni di Togni ed Immobile. Il 30 novembre scorso gli fu affidato il medesimo incarico in occasione del successo interno del Latina per 1-0 grazie ad una rete di Jonathas nella ripresa all'esordio in panchina di Pea, mentre il 21 dicembre vide i gialloblù impattare 1-1 a Crotone in virtù di un gol di Di Carmine e di un'autorete di Contini. Ko gialloblù anche il 15 marzo 2014 quando, con lui arbitro, la Ternana si impose 3-2 in trasferta grazie ad un goffo autogol di Benassi e ai sigilli di Antenucci e Rispoli, inutile il momentaneo pari stabiese ad opera di Lanzaro e Doukara. La speranza è che la Juve Stabia diventi almeno per una volta in questa annata bella di notte.


giovedì 17 aprile 2014 - 0.00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli ultimi articoli di Juve Stabia


Sponsor
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi Rionero Caffè Futura Costruzioni srl Erboristeria Il Quadrifoglio ScuolaLex
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi Rionero Caffè
Futura Costruzioni srl Erboristeria Il Quadrifoglio ScuolaLex
 
StabiaChannel.it

I PIÚ LETTI DEL GIORNO


Archivio Notizie

Seleziona il mese