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Napoli - Il Consiglio approva cinque ordini del giorno


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Nella prima ora il Consiglio ha affrontato il Question time. Tre quesiti sono stati posti dal consigliere Domenico Palmieri, il primo sulla convenzione tariffaria "RCA Napoli Virtuosa", il secondo sui pannelli fotovoltaici sugli edifici scolastici, il terzo sul problema di garantire una viabilità sicura in Via Cilea. Al consigliere Parlmieri hanno risposto gli assessori competenti: l'assessore allo sviluppo Marco Esposito, l'assessore all'ambiente Tommaso Sodano, l'assessora alla mobilità Anna Donati. Il consigliere Marco Nonno ha poi svolto un quesito agli assessori al patrimonio e alla sicurezza, Bernardino Tuccillo e Giuseppe Narducci, sul presidio della Polizia di Stato a Pianura. Dopo la risposta fornita dall'assessore Narducci al consigliere Nonno, il question time è proseguito con l'interrogazione del consigliere Vincenzo Moretto sulla transazione con Romeo Immobiliare al quale ha risposto l'assessore al patrimonio Tuccillo.
Dopo l'appello, al quale hanno risposto 31 consiglieri, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dello scrittore Nicola Pugliese, recentemente scomparso, commemorato dal presidente Raimondo Pasquino.
Gli interventi ai sensi dell'articolo 37 del regolamento (argomenti urgenti) sono stati svolti dai consiglieri Sgambati (sul degrado dell'area di Piazza Garibaldi), Santoro (sull'incarico di consulenza sul commercio conferito recentemente al comandante della polizia provinciale di Rieti), Lettieri (sulle spese effettuate per lo svolgimento dell'America's Cup), Coccia (sul fenomeno del "femminicidio" che ha visto l'uccisione di 61 donne dall'inizio dell'anno), Gennaro Esposito (sulle questioni drammatiche della sanità e sulla necessità di regolare in modo nuovo le nomine), Attanasio (sulla carente manutenzione delle strade), Molisso (sulla necessità di utilizzare i fondi per le pari opportunità, recentemente sbloccati, per affrontare la reale condizione femminile in città piuttosto che in formazione, come previsto).
Il Consiglio è quindi passato al primo punto all'ordine dei lavori, iniziando la votazione per la nomina di 3 Consiglieri comunali quali membri dell'Osservatorio sul Decentramento Comunale.
 
Il Consiglio ha votato, a scrutinio segreto, con la partecipazione di 39 consiglieri, di cui 37 votanti, la nomina di 3 Consiglieri comunali quali membri dell'Osservatorio sul Decentramento Comunale.
Sono risultati eletti i consiglieri Teresa Caiazzo di IDV (25 voti), Arnaldo Maurino di Napoli è Tua (25 voti) e Gennaro Addio di Liberi per il Sud (7 voti).
Il presidente Pasquino ha quindi dato la parola alla Vice Presidente Coccia per l'illustrazione della delibera di iniziativa consiliare di "Adesione e sostegno alla proposta di Legge Regionale ad iniziativa popolare: Cultura e diffusione dell'energia solare in Campania".
La Vice Presidente Coccia ha illustrato la proposta, sottolineando che l'adesione di Napoli alla legge di iniziativa popolare si ispira ad una nuova cultura del territorio che si sposa con la democrazia: il superamento del sistema energetico basato sul petrolio ha effetti decisivi sul piano ambientale e dal punto di vista internazionale. Con l'approvazione della delibera, ha concluso Coccia, Napoli può essere definita "la città della civiltà del sole".
Sulla proposta, sono intervenuti il Vice Presidente Frezza e i consiglieri Gennaro Esposito (NeT), Carmine Attanasio (IDV), Antonio Borriello (PD), Francesco Vernetti (IDV).
Presentate una mozione e 6 emendamenti. L'ordine del giorno, primo firmatario il vice presidente Frezza, impegna, tra l'altro, il Sindaco e la Giunta a prendere in considerazione e valutare l'opportunità di far apporre, sulle principali strade di accesso alla città, dei cartelli con la scritta "Napoli: Città della Civiltà del Sole e della Biodiversità" e ad identificare una idonea sede istituzionale per lo svolgimento delle iniziative in materia da rendere disponibile per le attività e gli scambi culturali nazionali ed internazionali. Approvati all'unanimità i sei emendamenti. Il sesto emendamento, in particolare, è stato approvato solo relativamente al primo punto, mentre la seconda parte è stata trasformata, su proposta dell'Amministrazione  e con il consenso del primo firmatario, il vice presidente Frezza, in una mozione di accompagnamento, approvata all'unanimità. La delibera, infine, è stata approvata all'unanimità e il Sindaco de Magistris ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto con il contributo di tutte le forze politiche,  definendolo "un grande passo avanti in un momento di grave crisi economica e della partecipazione", un risultato che fa di Napoli un esempio a livello nazionale.



E' iniziata, quindi, la discussione del terzo punto all'ordine dei lavori, la deliberazione di G.C. n. 1315 del 29/12/2011 di proposta al Consiglio sulla "Affermazione del primato della pianificazione urbanistica contro la proposizione di provvedimenti legislativi di condono edilizio, di sospensione o revoca delle demolizioni degli immobili edificati abusivamente fuori dai limiti previsti dalla vigente legislazione statale e regionale. Riconoscimento dell'Amministrazione comunale nei principi costituzionali che esprimono il territorio come bene comune", illustrata dai due proponenti, gli Assessori De Falco e Lucarelli. L'Assessore ai Beni Comuni ha spiegato che l'atto si ispira alla modifica dell'art. 3 dello Statuto sulla nozione di bene comune approvata lo scorso luglio e si basa sul principio, espresso più volte dalla Corte Costituzionale, del rifiuto del condono come sistema per "fare cassa". L'Assessore De Falco ha ribadito il no dell'Amministrazione a nuovi condoni ed ha ricordato l'attività di contrasto all'abusivismo, portato avanti con un sistema sempre più intenso di demolizioni, e l'impegno a soddisfare il bisogno di casa dei cittadini.
Il dibattito è stato aperto dal presidente della Commissione Urbanistica Iannello che ha ricordato il lavoro di approfondimento svolto sull'atto deliberativo e il contributo emendativo fornito dalla consigliera Caiazzo con una serie di proposte che hanno arricchito lo spirito della delibera. Sono intervenuti i consiglieri Caiazzo, Fellico, Lebro, Santoro, Moretto, Nonno, Moxedano, Antonio Borriello, Fucito, Crocetta, Castiello.
Dopo brevi repliche degli assessori Lucarelli e De Falco, l'Aula ha cominciato l'esame degli emendamenti presentati, 10 emendamenti alla consigliera Caiazzo, altri da Santoro e Lebro, approvandone, in totale, undici. Durante l'illustrazione delle proposte emendative, il gruppo del Pdl Napoli ha annunciato che non avrebbe partecipato al voto sulla delibera.
L'atto è stato, quindi, approvato a maggioranza con il voto contrario del gruppo FLI e la non partecipazione al voto del gruppo del Pdl Napoli.
 
L'Aula ha concluso la lunga giornata di lavori approvando cinque ordini del giorno.
Il primo è stato illustrato dal primo firmatario, il consigliere Vasquez, che ha spiegato come il documento, analogo ad altri del medesimo contenuto approvati in diverse città italiane, vada nella direzione di chiedere al Governo e al Parlamento italiano di non procedere all'acquisto del cacciabombardieri F25 e, più in generale, di ridurre la spesa militare, destinando le relative risorse alle spese essenziali per i cittadini. Il documento è stato approvato all'unanimità.
Consenso unanime, ma con modifiche, all'ordine del giorno firmato dal consigliere Moretto sulle Ville Vesuviane e la ricognizione dei relativi interventi di urgenza da effettuare su quelle ricadenti nel territorio del Comune di Napoli, tra Barra e Ponticelli, per arrestarne l'attuale degrado. Unanimità con modifiche anche al secondo documento presentato dal consigliere Moretto sulla Fondazione Premio Napoli con il quale si sollecita una maggiore attenzione del Sindaco alle vicende relative al Premio, tenendo informato il Consiglio con report periodici.
Anche l'ordine del giorno, presentato da tutti i gruppi consiliari, sulla necessità di trovare un'alternativa ad Equitalia per la riscossione dei tributi, impegnando il Sindaco ad interagire con il Governo per l'adozione di misure che vadano incontro alle necessità dei cittadini in difficoltà, è stato approvato da tutti i consiglieri.
La giornata di lavoro si è conclusa con la discussione del documento, anch'esso sottoscritto dai rappresentanti di tutti i gruppi, sulla questione della struttura Bellaria nel bosco di Capodimonte, rispetto alla quale è stata richiesto al Sindaco e alla Giunta di attivarsi per la risoluzione della controversia con la Soprintendenza relativa al plesso al fine di acquisire al Comune la struttura e l'adiacente ex Eremo dei Cappuccini. L'ordine del giorno, che è stato integrato da un emendamento presentato dalle Commissioni Scuola e Cultura - approvato a maggioranza con l'astensione del consigliere Attanasio - è stato approvato, sempre a maggioranza, col voto contrario del consigliere Iannello e l'astensione del consigliere Attanasio.  


martedì 15 maggio 2012 - 9.02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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