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Cronaca

Pompei - Si suicida per le cartelle esattoriali di Equitalia

Imprenditore di Vico Equense si spara nel parcheggio del Santuario.

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Nuovo suicidio della disperazione. A Pompei, questo pomeriggio, un uomo si è tolto la vita  sparandosi alla testa nel parcheggio del Santuario di Pompei. Si tratta di Arcangelo Arpino, 63enne di Vico Equense, titolare di una impresa edile, la "Euro Costruzioni".
Prima del gesto, ha scritto tre lettere per spiegare la sua tragica decisione. Una l'ha indirizzata  alla famiglia per chiedere scusa, l'altra in cui descrivi i problemi che stava affrontando, e l'ultima di accuse all' Equitalia.
Il suicidio è avvenuto alle 15 circa. Arpino si è ucciso sparandosi con una pistola calibro 7.65 che deteneva regolarmente. Soccorso da alcune suore, è stato immediatamente trasporto al pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
"Esprimiamo la massima solidarietà e la vicinanza più calorosa alla famiglia di Arcangelo Arpino che oggi ha deciso di togliersi la vita travolto dai problemi della recessione e della crisi". Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commenta il suicidio a Pompei dell'imprenditore di Vico Equense (Napoli). "Purtroppo - aggiunge Longobardi - siamo di fronte all'ennesimo dramma e temiamo seriamente che non sia finita qui". Il presidente di Unimpresa invita poi il Governo di Mario Monti a trovare senza indugi la strada per ammorbidire il quadro normativo al fine di consentire ad Equitalia di tendere la mano alle aziende e ai cittadini in difficoltà".
"Noi - spiega il presidente di Unimpresa - non siamo tra quelli che puntano in maniera scellerata il dito contro la società di riscossione delle imposte: Equitalia rispetta le regole e si muove all'interno di un assetto legislativo che in qualche modo subisce e quindi applica, senza avere ampi margini di discrezionalità".

Di qui "l'appello all'Esecutivo e al Parlamento: serve una riforma rapida, perché le cartelle esattoriali corrono il rischio di diventare, appena notificate, annunci di morte".
"Oramai i suicidi causati dall' attività di Equitalia - dichiarano il presidente di Noi Consumatori Angelo Pisani ed il commissario regionale dei Verdi Ecologisti campani Francesco Emilio Borrelli dopo l' ultimo suicidio di un altro imprenditore fuori al Santuario di Pompei che ha lasciato una lettera contro Equitalia  - sono diventati una carneficina. Chiediamo formalmente al Parlamento Italiano di istituire una commissione d' inchiesta sull' operato, i compensi e le modalità di riscossione di questa società pubblica. C' è bisogno di una immediata moratoria perchè non possiamo portare al suicidio la parte produttiva del nostro paese mentre i burocrati ed i parassiti continuano a guadagnare e a cumulare fortune indisturbati e protetti dai poteri forti e dalle lobby. Le tasse vanno pagate ma bisogna cambiare le modalità di riscossione".
"Farò il testimonial della raccolta popolare di firme per istituire la commissione d' inchiesta su Equitalia - spiega Sergio Paganelli figlio dell' imprenditore che alcuni giorni fa si sparò alla testa a mergellina per una cartella di Equitalia - perchè voglio giustizia non solo per la mia famiglia ma per tutti gli italiani. Speravo che il sacrificio di mio padre , per cui prego ogni giorno, fosse servito a qualcosa ed invece la strage continua. Mi appello anche al Papa affinchè intervenga per sensibilizzare i potenti su questo dramma nazionale".

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giovedì 10 maggio 2012 - 22.33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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