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Pompei - Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, fa visita agli Scavi

Dopo una conferenza stampa, il Ministro ha seguito un percorso all'interno dell'area archeologica soffermandosi, in particolare, sui luoghi oggetto dei crolli dello scorso novembre

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   La conferenza stampa tenutasi a Pompei

Si è aperta con un intervento di Teresa Elena Cinquantaquattro la conferenza stampa che ha visto intervenire a Pompei il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan. La soprintendente ha illustrato la situazione generale del sito di Pompei, puntualizzando che dopo il Colosseo è il sito italiano più visitato, capace, nel 2007, di avere il picco più alto di visite con un lieve calo negli anni successivi e un recupero nel biennio 2010-2011. Ha inoltre posto l'accento sul rischio idrogeologico, su quello di erosione provocato dal flusso turistico e sulla necessità di manutenzione sia archeologica che del verde circostante e propria in tal senso è stata intrapresa nel 2010 un'attività ispettiva al fine di creare una mappa per il monitoraggio dei rischi. "Bisogna attuare interventi conservativi in accordo con le università" ha poi concluso la Cinquantaquattro. Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, è invece intervenuto affermando che si è riusciti a rendere operativo l'impiego e l'attenzione dell'Europa per la tutela di Pompei. Le risorse che erano già disponibili sono state finalizzate alla creazione di un programma pluriregionale denonimato POIN, un grande progetto per investire sulla tutela del sito archeologico. Vi sono altresì ulteriori fondi europei che si otterranno, previa presentazione di un piano dettagliato stilato dagli uffici periferici del Governo, circa 105 milioni, che sono un recupero del Ministro Fitto. Scopo principale è non solo la valorizzazione, la tutela e l'attrattività dei sito, ma anche dell'esterno, con l'aiuto dei privati, ovviamente sotto l'essenziale regia del Governo.

Il Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, Andrea Carandini, ha poi ritenuto una buona notizia la nomina del Ministro Galan, sottolineando che c'è anche l'attenzione dell'Europa e il desiderio di iniziare un nuovo percorso in cui è soprattutto importante la manutenzione, perché, come del resto avviene per Roma, così deve essere per Pompei. Il Ministro Galan è infine intervenuto dichiarando che Pompei rappresenta un simbolo internazionale del bene e del male: del bene per l'orgoglio di possedere un patrimonio invidiato da tutti, del male perché vi è rabbia per la mancanza di tutela e di attenzione rivoltagli. Bisogna dunque coinvolgere tutte le Università e, se vi saranno i fondi privati, si dovrà stabilire le modalità di tal progetto. Insomma, vi è la necessità di attrarre l'interesse dei privati come fanno Francia e America. Trovare le risorse si può, noi cittadini paghiamo le tasse affinché queste siano investite nella cultura, di conseguenza anche il ministero dei Beni Culturali deve velocizzarsi per tutelare i propri tesori; le capacità vi sono, bisogna metterle in pratica, perché Pompei sarà sempre un'emergenza che necessiterà di tutela. Un progetto, quest'ultimo, che partirà domani, quando una squadra di tecnici per il monitoraggio e le verifiche perlustrerà gli Scavi archeologici, mentre entro un mese circa vi sarà un bando per le assunzioni in Campania.
 
 

news VIDEO - Pompei - La conferenza stampa del Ministro Galan agli Scavi

news VIDEO - Pompei: il Ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan visita gli scavi.


martedì 12 aprile 2011 - 23.06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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