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Castellammare - Movimento 5 Stelle, graticola soft per gli aspiranti sindaci. Gaffe di Nappi su Pannullo

Castellano: «Diamo diffusione della nostra attività». Cataldo: «Città martoriata dal voto di scambio». Nappi: «Ultimo sindaco non era stabiese, puntiamo sulla quotidianità».

di Mauro De Riso

Una graticola soft. Nella sede del Movimento 5 Stelle è andata in scena la presentazione degli aspiranti candidati sondaco di Castellammare di Stabia. Il desiderio di giocare d'anticipo e di scoprire le carte prima degli altri si è scontrato con una scarna partecipazione al confronto che avrebbe dovuto sciogliere i dubbi in merito al miglior candidato sindaco grillino tra Bartolo Castellano, Alberto Cataldo e Francesco Nappi. Da Terme a Fincantieri, dalla balneabilità alla vivibilità, le tematiche classiche sono state affrontate senza colpi di scena con un tono dimesso che potrebbe invece venir meno domenica prossima, quando si procederà alla votazione per sancire il candidato del Movimento 5 Stelle alla poltrna più ambita di Palazzo Farnese. Poche domande incalzanti per una graticola che è sembrata una passeggiata sui carboni spenti. Ad aprire le danze ci ha pensato il più giovane, l'ingegnere Bartolo Castellano. «Il nostro intento consiste nel promuovere la democrazia partecipata indipendentemente dalla classe politica di riferimento, dicendo basta alle false promesse che si sentono in queste settimane. - ha spiegato Castellano - Vogliamo dare diffusione della nostra attività, a partire dal software a cui sto lavorando per unire tutti gli operatori del turismo sul territorio». Il dentista Alberto Cataldo, invece, ha preferito concentrarsi sulle tematiche classiche.

«Parlare ora dei programmi è prematuro - ha sottolineato Cataldo - perché questi vanno effettuati con cura per dare risposte ai problemi di una città martoriata dal voto di scambio. Il nostro compito dovrà consistere nella tutela dei posti di lavoro, in primis quelli degli operai Fincantieri, e nella risoluzione rapida della questione relativa a Sint e Terme. Dovremo farci sentire per eliminare gli sversamenti di liquami che stanno uccidendo il Sarno e potenziare il controllo del territorio per combattere la criminalità». Ci ha pensato poi Francesco Nappi, consulente aziendale, a chiudere il trittico delle presentazioni. «Sono un passeggiatore di Castellammare e avverto i disagi che vivono tutti ogni giorno. - ha evidenziato Nappi - Si è pensato a realizzare opere faraoniche, rimaste incompiute, trascurando la quotidianità. Non ritengo di avere la bacchetta magica per risolvere subito i problemi, ma credo sia opportuno avvicinare tante persone al Movimento 5 Stelle, gente che possa dare un contributo notevole alla nostra causa. Per me, da cittadino del San Marco, l'idea del sottopasso era un obbrobrio. Castellammare non può accettare decisioni calate dall'alto». Poi la gaffe. «L'ultimo sindaco non era di Castellammare, chi non vive la città non può fare il sindaco».

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giovedì 22 febbraio 2018 - 10:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 19/09/2018