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Napoli Calcio

Napoli - Primato nel segno di Marques Allan, elemento imprescindibile per il mister Sarri

Sempre in campo nelle 36 gare ufficiali disputate dal Napoli in tutte le competizioni: 2.479 minuti complessivi e record personale già raggiunto a quota 4 reti

di Giovanni Minieri

Il Napoli macina record su record. Una macchina perfetta in grado di sublimare diagonali e verticalità ad un ritmo insostenibile dai comuni mortali. Il successo di misura contro la Spal è griffato Allan, mai così decisivo e determinante come in questa stagione dove si è preso il centrocampo superando Zielinski nelle gerarchie e formando con Jorginho e capitan Hamsik una zona nevralgica tra le migliori in Europa. 2 reti complessive in 116 gare racchiuse in 3 stagioni con la maglia dell’Udinese rappresentavano un bottino troppo misero per un calciatore che abbina qualità e quantità offrendo standard di rendimento elevatissimi. Il classe ’91 è un elemento imprescindibile all’interno dello scacchiere tattico del mister Maurizio Sarri: insieme a Hamsik, Mertens e Callejon è l’unico ad essere sempre sceso in campo in tutte le 25 gare di campionato disputate finora dalla corazzata partenopea. A quota 1927 è il centrocampista con minutaggio più alto, con un leggero margine su Jorginho (1873) e Hamsik (1851). Ma non è tutto, perché il mediano brasiliano è il solo calciatore di movimento insieme a Callejon sempre presente nei 36 match ufficiali disputati dagli azzurri tra campionato, Champions League, Europa League e Coppa Italia con una condizione che cresce mettendo sempre più benzina nelle gambe partita dopo partita. L’ex Udinese migliora a vista d’occhio sotto lo sguardo vigile del mister tosco-napoletano. La catena destra con Hysaj e Callejon funziona come un meccanismo ben oliato: tanta corsa, triangoli, inserimenti ed una prolificità mai così letale come in questo campionato che sta proiettando il Napoli verso un sogno che un intero popolo insegue da ben 28 anni.


3 reti nella prima stagione all’ombra del Vesuvio, tutte concentrate tra settembre e ottobre 2015. Decisivo l’acuto che permette di riprendere l’Empoli scappato via prima con Saponara ripreso da Insigne e quindi con Pucciarelli per il definitivo 2-2. Fu la gara spartiacque della stagione,  con Sarri a mettere in soffitta il 4-3-1-2 dopo 2 pari ed una sconfitta in 3 gare per poi rilanciarsi con 2 pokerissimi di fila a Midtjylland e Lazio con il brasiliano ancora a segno per il momentaneo 2-0 contro la squadra guidata da Pioli. Terzo graffio in un palcoscenico importante, a San Siro per sbloccare la contesa contro il Milan dopo appena 13 minuti per un successo trionfale (0-4). Solamente un centro nella stagione 2016/17, con il classico gol dell’ex per indirizzare il match contro l’Udinese al San Paolo aperto da Mertens e poi chiuso definitivamente da Callejon.
La stagione attuale è ricca di gol pesanti, tutti giunti nel catino di Fuorigrotta nella prima mezz’ora di gioco e decisivi per portare sempre a casa l’intera posta in palio. Firma d’autore dopo appena 3 minuti per aprire il derby contro il Benevento, mentre sono necessari 22 minuti per portare avanti i partenopei nel match contro il Sassuolo. Al cospetto della Sampdoria va a segno al 16’ per riprendere la rete di Quagliarella a pochi istanti dal calcio d’inizio, mentre 360 secondi sono sufficienti per siglare la rete da 3 punti per mantenere la vetta della classifica con 1 punto di vantaggio sulla Juventus. Un pitbull elegante dal morso feroce per 13 finali da vivere con il fiato sospeso.

    


lunedì 19 febbraio 2018 - 23:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 13/12/2018