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Castellammare - Imbottigliamento acque, «un percorso poco limpido voluto da Pannullo»

Campania Libera: «Ecco quello che non va nella delibera e nelle scelte del sindaco e di alcuni suoi consiglieri comunali».

di Simone Rocco

Il Comune parteciperà al bando regionale per l'imbottigliamento dell'Acqua della Madonna e dell'Acqua Acidula. La giunta ha approvato venerdì la delibera per autorizzare la partecipazione alla procedura aperta dalla Regione Campania per individuare soggetti assegnatari delle concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti delle acque minerali destinate all'imbottigliamento in merito ai due lotti “Acqua della Madonna” e “Fonti Acidule Plinio”. In prima istanza, sembrava che la partecipazione fosse appannaggio della Sint, partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare di Terme di Stabia spa, ma i conti non in regola della società hanno imposto un cambio di rotta in extremis.

«Il nostro obiettivo consiste nel riappropriarci di quel patrimonio delle Acque Acidule e della Madonna che fanno parte del patrimonio storico e culturale della nostra città» aveva affermato il sindaco nelle scorse settimane, ma non basterà recuperare le concessioni per avviare l'imbottigliamento. Il Comune, infatti, dovrà trovare un partner disposto a mettere in atto il progetto.

Ed in realtà un privato pronto a divenire partner del comune in questo affare sembra esserci già. Si tratta del consorzio del Patto del Miglio d’Oro, di cui fanno parte un gruppo di imprenditori stabiesi pronti ad investire sull’oro bianco di Castellammare di Stabia.

Ma tutta la vicenda appare poco chiara al gruppo consiliare di Campania Libera che, nella sua attuale veste di “oppositore” dell’amministrazione comunale, precisa subito che la delibera «non è condivisibile principalmente per due motivi. Il primo, di ordine squisitamente economico-gestionale, attiene alla veste giuridica che assume il comune nel partecipare a questo bando, rivestendo qualità e caratteristiche imprenditoriali che non sono proprie di un ente pubblico in questo specifico settore, tanto è vero che in particolare per quanto riguarda l’Acqua della Madonna l’ente stabiese da sempre ne aveva affidato l’imbottigliamento ad una società privata esterna, non essendo dotato nè di macchinari idonei nè di know how sufficiente ad una avventura imprenditoriale di tale portata. Ne deriva che il progetto sarebbe legato all’individuazione successiva di un partner al quale affidare di fatto tutto il business economico, con quale vantaggio per l’ente pubblico e tutto da verificare».



Campania Libera, nel precisare che «la venuta sul nostro territorio di gruppi imprenditoriali seri è auspicabile», sottolinea però che la «commistione di interessi pubblico/privato suona alquanto strana considerato che il nostro comune è in deficit strutturale e quindi non potrebbe investire risorse economiche a tal fine. Qualsiasi imprenditore interessato alle nostre acque per imbottigliarle avrebbe come unica soluzione quella di utilizzare parte delle strutture SINT in disuso e quindi pur di averle, una volta acquisita la concessione allo sfruttamento, pagherebbe profumatamente la nostra città, sia in termini economici che occupazionali. E sgombrerebbe il campo da ogni ingerenza del pubblico sul privato».

Ma non è tutto. Oltre agli aspetti economici della vicenda, Campania Libera sottolinea problematiche anche sul piano politico. «Tale iniziativa – ricorda - va sottoposta all’approvazione del consiglio comunale, come sostiene il dirigente Verdoliva stesso, ma non a posteriori bensì preventivamente in quanto è una scelta non assimilabile ad atto dovuto ma di indirizzo politico dell’amministrazione, organo per la verità in questo momento sorretto da una maggioranza minoritaria». Pertanto, stando così le cose, «difficilmente si potrà confermare la fiducia all’amministrazione su un atto di tale portata non avendo avuto la possibilità di comprenderne a fondo le reali motivazioni e soprattutto non avendo chiaro il percorso successivo che tale decisione comporta. L’aver sottratto ai rappresentanti della città la discussione su un argomento di tale importanza e l’aver fatto di una iniziativa che porta il comune stabiese ad essere imprenditore in un settore dove già tante società cittadine hanno perso fior di capitali è impresa azzardata assai ed andava sostenuta da un business plan serio e concreto. Cercheremo di capire cosa si cela dietro questo poco limpido percorso voluto insistentemente e quasi maniacalmente da Pannullo ed alcuni consiglieri comunali» concludono i rappresentanti locali di Campania Libera.

Insomma, un altro bel pasticcio dell'amministrazione comunale. Chissà cosa accadrà al prossimo consiglio comunale, se e quando ci sarà.

Il Comune parteciperà al bando per l'imbottigliamento dell'Acqua della Madonna e Acidula


domenica 1 ottobre 2017 - 12:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 24/10/2017