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Castellammare - L'opposizione sbeffeggia il sindaco: «Anno zero? Ridicolo, adesso basta»

«Stavamo per lanciare un ultimatum quando improvvisamente Pannullo ha diramato una lettera che ha dell’incredibile. Una nota che aggiunge ambiguità ad ambiguità. Castellammare, insomma, dovrebbe semplicemente prendere atto che, per oltre un anno, ha avuto un governo che dovrebbe ripartire da zero».

«Apprendiamo con stupore che Pannullo vuole ripartire dall’Anno Zero. Forse come opposizione abbiamo sbagliato: abbiamo insistito che chiarisse i termini della crisi politica, ma probabilmente per lui era meglio stare zitto. Il sindaco è confuso e poco trasparente. Chiarisca subito in consiglio comunale cosa sta accadendo». Così si sono espressi i capigruppo di opposizione di Castellammare di Stabia Vincenzo Ungaro (Prima Stabia), Alessandro Zingone (Per Castellammare) e Antonio Cimmino (Gruppo Misto).

«È da giorni e giorni - hanno continuato i consiglieri comunali dell'opposizione - che Castellammare è in ostaggio del sindaco e del Pd. Un’immobilità amministrativa che rischia di scaricarsi sulle condizioni di vivibilità della città, così come è evidente soprattutto in alcuni dei nostri quartieri. Ogni ora è preziosa quando c’è da dare risposte a centinaia, migliaia di criticità di un territorio. Abbiamo citato il degrado, ma potremmo continuare con le opere pubbliche, il futuro del cantiere navale e del termalismo. La crisi politica non è un fatto privato, rappresenta un tema enorme che non può non essere cristallino.

Così stavamo per lanciare un ultimatum quando improvvisamente Pannullo ha diramato una lettera che ha dell’incredibile. Una nota che aggiunge ambiguità ad ambiguità.

Cosa vuol dire anno zero? Azzeramento della giunta o di cos’altro? Esponenti politici e cittadini dovrebbero leggere qualcosa tra le righe? Castellammare, insomma, dovrebbe semplicemente prendere atto che, per oltre un anno, ha avuto un governo che dovrebbe ripartire da zero. Ripartire senza aver chiarito alcunché sulla crisi e sui giorni di prigionia della città. Il sindaco sta forse cercando di farci capire quali consiglieri vuole tenere in maggioranza e quali vuole cacciare? E senza i voti di queste persone si troverebbe dov’è ora?

Insomma, le parole confuse di Pannullo aggiungono solo un’altra nota di colore a una vicenda assurda. Parole che lasciano intendere, inoltre, che il sindaco sia molto autonomo nelle sue scelte. Pannullo deve venire in consiglio comunale, e se non ha la maggioranza ha una sola scelta davanti a lui. Nelle prossime ore ci riserviamo di mettere in campo iniziative importanti assieme ad altre forze politiche. Questo perché il sindaco si assume meriti che arrivano chissà da dove. E non pensiamo si tratti di errori di esperienza, come afferma lui stesso in un passaggio, bensì di incapacità di dirigere, di affrontare i problemi, di aggregare, di portare avanti un discorso di sviluppo, di essere autonomo rispetto a personaggi dentro e fuori il PD, dentro e fuori la città».

Pannullo rompe il silenzio. «Ripartiamo come fosse l'anno zero». Area Civica glissa: «Ci penseremo»


domenica 1 ottobre 2017 - 08:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 15/12/2017