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Napoli Calcio

Verso Napoli-Cagliari | In esclusiva le parole di Serafino Ghisu, collega della testata www.tuttocagliari.net «Finora migliore il Cagliari formato trasferta»

«Servirà una prova perfetta e senza sbavature degli uomini di Rastelli per strappare un risultato positivo al San Paolo»

di Giovanni Minieri

Primo lunch-match della stagione per il Napoli, che arriva alla sfida contro il Cagliari forte di un bottino stellare di 6 successi in altrettante gare, realizzando almeno 3 reti a partita per un totale complessivo di ben 22 centri che rendono gli azzurri la squadra più prolifica della Seria A. Dopo aver già superato Atalanta (3-1) e Benevento (6-0) nel catino di Fuorigrotta, gli uomini di Maurizio Sarri puntano a ripetersi contro un Cagliari che ha già dimostrato di saper imbrigliare le big del campionato, giocando per laghi tratti alla pari sul campo di Juventus e Milan. Il rigore fallito da Farias sull’1-0 allo Stadium pesa inevitabilmente sul risultato finale, così come soltanto una perla balistica di Suso su calcio piazzato indirizza la gara di San Siro a favore dei rossoneri. Gli isolani arrivano al match del San Paolo reduci dal doppio ko interno contro Sassuolo e Chievo, per cui è facile prevede una squadra arrabbiata e vogliosa di strappare un risultato positivo contro un top-club di caratura europea. Per analizzare i segreti della squadra isolana, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Serafino Ghisu, giornalista di www.tuttocagliari.net


Rispetto alla scorsa stagione è stata rivoluzionata completamente la difesa con le partenze di Salamon, Bruno Alves e Murru. Mentre in attacco negli ultimi giorni di mercato il Cagliari ha perso i 16 gol di Borriello rimpiazzati dall’ex di turno Pavoletti. Credi che la squadra di Rastelli sia uscita rinforzata o indebolita?

“Rispetto alla scorsa stagione la difesa di Rastelli ha perso indubbiamente qualità a causa delle partenze di Bruno Alves ed anche dell’ex Udinese Isla. Murru è finito alla Sampdoria mentre il colpo Van der Wiel non ha ancora potuto esordire poichè giunto dal Fenerbahce trascinandosi un problema alla caviglia ancora da smaltire. Credo che il punto debole del Cagliari sia proprio nelle corsie esterne basse, visto che a destra in attesa del terzino olandese si stanno alternando Padoin e Faragò, mentre a sinistra si stanno disimpegnando un centrale adattato come Capuano ed un ottimo prospetto come Miangue, ancora un po’ acerbo dal momento che è soltanto un classe ’97. Per quanto riguarda la linea offensiva, Borriello rappresentava una certezza mentre Pavoletti è venuto a Cagliari in cerca di riscatto dopo aver giocato praticamente pochissimo con la maglia del Napoli”.

6 punti in 6 gare, frutto di 2 vittorie e 4 sconfitte. Rendimento altalenante tra le mura amiche del Sardegna Arena con soli 3 punti raccolti negli scontri diretti contro Crotone, Sassuolo e Chievo, giocando probabilmente al di sotto delle aspettative. Se nella scorsa stagione il Cagliari conquistò la salvezza con 36 punti su 47 in casa, ritieni questo aspetto preoccupante?

“Finora il Cagliari ha fatto davvero male tra le mura amiche. L’unico successo è giunto contro il Crotone, peraltro disputando una gara poco brillante. Le gare successive al cospetto di Sassuolo e Chievo sono state addirittura peggiori, e nell’ultimo match contro i veneti la squadra non ha praticamente mai tirato verso la porta di Sorrentino. Paradossalmente la squadra si trasforma lontano dal Sardegna Arena: sono infatti giunti 3 punti importanti contro la Spal, e pur avendo incassato altrettante sconfitte sui campi di Juventus e Milan, gli uomini di Rastelli non hanno demeritato mostrando buone trame di gioco contro corazzate di livello diametralmente opposto. Nella scorsa stagione il Sant’Elia è stato un autentico fortino, la salvezza passa inevitabilmente attraverso un rendimento interno importante, e mi auguro che già dalla prossima gara casalinga contro il Genoa possano giungere 3 punti attesi già da molto tempo”.



Giocare ogni 3 giorni ha imposto un po’ di fisiologico turn-over. Cigarini ha dimostrato di essere il faro del gioco isolano, e non a caso il suo ingresso nella ripresa contro il Chievo ha di fatto reso il gioco più fluido è ordinato. Sarà lui l’elemento cardine per far girare la squadra anche contro il Napoli, che affronterà da ex con il dente avvelenato?

“Cigarini è indubbiamente l’elemento di maggior qualità del centrocampo isolano, e non a caso la sua assenza dal primo minuto contro il Chievo si è fatta notare in termini di fluidità di gioco. Tuttavia i partenopei dispongono di elementi di caratura internazionale quali Hamsik, Zielinski, Allan e Rog in grado di mettere in difficoltà sia Cigarini che Barella, talentino classe ’97 di sicuro avvenire”.

Tanti ballottaggi ancora da scogliere in virtù della squalifica di Pisacane, e diversi elementi non ancora al meglio. Quale sarà a tuo parere la probabile formazione?

“In difesa mancheranno Ceppitelli per infortunio e Pisacane per squalifica, quindi credo che al centro della difesa ci sarà l’esordio di Romagna in coppia con Andreolli, mentre sulle fasce confermato Padoin a destra con il ballottaggio Miangue/Capuano sull’out opposto. L’ex Pescara parte favorito, ma il mister scioglierà le ultime riserve soltanto a poche ore dal fischio d’inizio. A centrocampo spazio al trio Cigarini-Barella-Ionita, anche se non sono escluse sorprese visto che la linea offensiva presenta diversi elementi incerottati: Farias e Pavoletti hanno svolto differenziato con la squadra per cui sono arruolabili, anche se inevitabilmente non al top della condizione. Potrebbe essere confermato il 4-3-1-2 con Joao Pedro dietro Sau e Pavoletti, o considerando anche le caratteristiche del Napoli, il mister potrebbe virare verso un 4-4-1-1 rinforzando la zona nevralgica del campo con Sau unica punta”.  

Il Cagliari non vince a Napoli dall’agosto del 2007, con uno 0-2 firmato Matri e Foggia. Poi 5 vittorie e 3 pari nelle ultime 8 gare, compreso il netto 3-1 della scorsa stagione. Quali armi dovrà utilizzare il Cagliari per tentare di far risultato?

“Servirà un Napoli non al top della forma, ed allo stesso tempo una prova perfetta e senza sbavature degli uomini di Rastelli. Bisognerà ridurre al minimo gli errori in difesa, anche se peserà tanto l’assenza di un condottiero come Pisacane consacratosi come un ottimo centrale dopo aver cominciato la propria carriera ricoprendo il ruolo di esterno. Quindi pungere il Napoli in contropiede, anche se non sarà affatto semplice”.

6 vittorie su 6 in campionato con un attacco da quasi 4 reti a partita. La capacità di vincere anche partite sporche, può rivelarsi un’arma importante per il Napoli in chiave Scudetto?  

“A mio parere il Napoli ha tutte le carte in regola per conquistare finalmente quello Scudetto che a Napoli si fa sempre un po’ di fatica a pronunciare per scaramanzia. I numeri parlano chiaro, la squadra segna tanto grazie ad un tridente rapido e letale che non dà mai punti di riferimento,  ed anche la cornice di pubblico che vedrà un San Paolo quasi pieno per il lunch-match contro il Cagliari, sta a significare che la piazza crede in un traguardo storico”.


sabato 30 settembre 2017 - 11:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 17/12/2017