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Cronaca

Meta - Chiusura di festa col fiato sospeso: fuochi interrotti

Paura per un mortaletto finito sulla centralina, brusca interruzione dello show. Il sindaco "prima di tutto la sicurezza". Polemica anche sul 'Meta mare in festa' : cibo esaurito, la gente rivuole indietro i soldi del tagliando.

Decisamente sotto una cattiva stella la festa patronale di quest'anno a Meta. Dopo il rinvio delle tre serate finali causa maltempo, non sono mancati ugualmente gli intoppi. La festa di Santa Maria del Lauro ieri sera volgeva al termine con lo spettacolo pirotecnico nella baia di Alimuri già spostato dal 12 (data da calendario) al 16 settembre. Finale macchiato dall'improvviso stop ai fuochi d'artificio, ordinato dal sindaco Giuseppe Tito per motivi di sicurezza. Sconcerto e meraviglia negli sguardi del pubblico, che come ogni anno ammirava fra spiagge e belvedere lo show sulla baia. Un tonfo, improvviso, legato ad un mortaletto finito sulla centralina posta a bordo di un'imbarcazione in prossimità del molo da dove partono generalmente i botti. Spiegato così a caldo dal sindaco il motivo della brusca interruzione. Un neo che proprio non ci voleva, nella festa così tanto attesa da tutti a fine estate. La sicurezza dei fuochisti, come sottolineato dal primo cittadino di Meta, ha dunque avuto la priorità sulla conclusione dello show. Di certo qualcosa è andato storto lì dove i fuochi prendono vita, ma non si poteva rischiare. Spettacolo dunque a metà, già sottoposto a tagli nella spesa per la questione lanciata dal sindaco Tito stesso giorni prima, riguardante la donazione in compenso di alberi per il Monte Faito.

Non è tutto però. Quest'anno la festa di Meta e il suo percorso gastronomico hanno segnato un ulteriore punto grigio. Spostata anch'essa dal 10-11 al 14-15, la seconda edizione di 'Meta mare in festa' con i suoi stand gastronomici e musica sul lungomare metese ha evidenziato qualche problema. Nel corso della seconda sera, complice forse la scarsa affluenza della prima, pare che il cibo sia finito prima del previsto. Alle ore 22,30 circa già erano indisponibili i secondi piatti ed alcuni primi, presso ristoranti e lidi aderenti. Protesta immediata dei visitatori, che chiedevano con veemenza la restituzione dell'incasso (10 euro a tagliando per menù completo). Immediata dunque la chiusura casse e lo stop alla vendita, ma ancora poco chiaro è il motivo di questa fine anticipata delle risorse alimentari per le varie ricette. Che sia qualche 'omaggio' di troppo? O forse una spesa fatta in difetto... varie le ipotesi. Insomma una brutta chiusura per una festa nata già sotto cattivi auspici, dal punto di vista ludico e delle iniziative non liturgiche.


domenica 17 settembre 2017 - 19:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 16/12/2017