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Castellammare - Villa comunale, errori nel progetto della Ma.Mi.srl. Il caso passa al vaglio dell'Anac

Ben due sentenze del tribunale di Torre Annunziata hanno confermato la presenza di errori nel progetto e, di conseguenza, la legittimità della decisione assunta all'epoca dei fatti dai tecnici comunali, motivo per cui da Palazzo Farnese è stata espressa la volontà di inviare gli atti all'Anac affinché faccia chiarezza sulla vicenda.

La vicenda relativa al restyling della villa comunale si arricchisce di un nuovo capitolo. Il progetto presentato inizialmente dalla Ma.Mi.srl di Milano, l'Ati che deteneva la gestione del cantiere fino ad ottobre 2015 prima di essere sfiduciata dal Comune stabiese, fu validato nonostante una serie di errori presenti nel piano esecutivo, ragione che spinse poi l'Ente a sottrarre l'appalto alla ditta assegnandolo alla seconda classificata, la Rf Appalti, che attualmente si sta occupando di portare a termine i lavori.

Ben due sentenze del tribunale di Torre Annunziata, datate 31 maggio 2016 e 6 dicembre 2016, hanno confermato la presenza di errori nel progetto e, di conseguenza, la legittimità della decisione assunta all'epoca dei fatti dai tecnici comunali, motivo per cui da Palazzo Farnese è stata espressa la volontà di inviare gli atti all'Anac affinché faccia chiarezza sulla vicenda, come emerge dalla relazione del dirigente del settore Urbanistica Francesco Castellano.

La decisione risale al 12 gennaio 2017, giorno successivo all'accesa discussione in Commissione Urbanistica, nel corso della quale tuttavia maggioranza e opposizione furono concordi sulla necessità di rivalersi nei confronti di chi ha provocato ritardi o danni all'esecuzione dell'opera.

Nella nota del dirigente Castellano si evidenzia la necessità di avviare le “procedure giurisdizionali e sanzionatorie avverso il soggetto verificatore del progetto esecutivo redatto dal citato primo aggiudicatario”, un progetto irrealizzabile che qualcuno si è assunto la responsabilità di approvare, causando la paralisi successiva del cantiere e la perdita dei finanziamenti.



Nel frattempo, i lavori procedono a ritmi discreti, anche se non è stata rispettata appieno la tabella di marcia e il ritardo accumulato rischia di compromettere l'effettiva riconsegna dell'opera completa entro il 31 marzo 2017. Parallelamente l'Anac si occuperà di valutare il caso e nella relazione di Castellano emergono anche altri dettagli in merito allo spostamento dei fondi 2016 destinati alla scuola Postiglione verso la realizzazione di opere complementari con affidamento diretto alla Rf Appalti.

Sono tre le ragioni alla base della scelta indicate nella nota del dirigente: l'imprevedibilità legata all'avvicendarsi di ben quattro amministrazioni comunali e due commissari tra l'avvio della procedura per l'ottenimento dei fondi europei e la redazione del progetto, i danni economici che il Comune si troverebbe a subire qualora applicasse i sottoservizi dopo il completamento dei lavori in villa andando a intaccare un'opera già eseguita, l'indirizzo politico relativo all'ampliamento dell'offerta turistica con l'installazione dei ristorantini sull'arenile.

Buone notizie potrebbero arrivare invece per l'ex Casa del Fascio. La Regione Campania, infatti, ha approvato di recente un decreto che prevede il rifinanziamento per tutte le opere rimaste incompiute a causa di procedimenti giudiziari ancora in corso, circostanza affine a quella relativa ai lavori per la nuova biblioteca comunale, per i quali l'incontro in programma domani presso l'Autorità di Gestione dovrebbe essere decisivo per ratificare la dilazione dei termini per la consegna dell'opera.


domenica 22 gennaio 2017 - 16:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 29/07/2017