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Sorrento - Migranti, le reazioni del PD dopo le dichiarazioni dell'assessore Coppola

Tutto è scaturito dalla frase : «In arrivo “un’ondata” di richiedenti asilo nei Comuni della penisola sorrentina».

   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Forte è il dibattito, e conseguente polemica, scatenato dalla domanda dell’assessore del Comune di Sorrento, Massimo Coppola, in merito alla gestione dei migranti nella provincia di Napoli; in base alla quale è in arrivo “un’ondata” di richiedenti asilo nei Comuni della penisola sorrentina.

In una nota firmata dal Partito Democratico di Sorrento, Giovani Democratici Penisola Sorrentina, Giovani Democratici Città Metropolitana di Napoli, Giovani Democratici della Campania, Francesco Mauro - consigliere comunale di Sorrento, Antonio D’Aniello - consigliere comunale di Piano di Sorrento e Raffaele Esposito - rappresentante d’istituto Liceo “G. Salvemini”, si ricorda che Prefettura non obbliga i Comuni a prendersi carico dell’accoglienza dei migranti bensì, come già fatto altre volte in passato, ha emesso un bando di gara per la gestione del servizio di accoglienza. Tale bando suddivide il territorio della provincia di Napoli in 8 lotti (la penisola sorrentina è compresa nel lotto con Castellammare di Stabia, Monti Lattari e isola di Capri: lotto n.2), allocando per ogni lotto un numero indicativo di migranti, al massimo pari al 2,5% della popolazione. Al lotto n. 2 sono assegnati 650 posti da assicurare, per un totale di euro 6.142.500 pari a 35 euro per migrante al giorno per un periodo stimato di 9 mesi. Al bando possono partecipare soggetti che hanno nei propri fini istituzionali quello di operare in un settore d’intervento pertinente con i servizi di assistenza e di accoglienza oggetto dell’appalto e che hanno già prestato servizi di protezione dei richiedenti asilo o dei rifugiati con affidamento diretto da parte della Pubblica Amministrazione. Qualora, invece, si tratti di strutture alberghiere, esse possono partecipare solo congiuntamente a uno dei soggetti in possesso dei requisiti sopra descritti, e non individualmente. Infine, ciascun concorrente può produrre offerta qualora la ricettività proposta sia di almeno 20 posti, quindi essere in possesso di uno o più immobili in grado di assicurare almeno 20 posti letto e annessi servizi.

Ma cosa accade se i 650 posti assegnati al lotto 2 non trovano completa o parziale aggiudicazione? Nulla, si procede per scorrimento in graduatoria o, in mancanza, vengono affidati ad altri lotti. Come già accaduto in passato. «Quindi - si legge ancora nella nota - nessuno obbliga le strutture o le associazioni della penisola sorrentina (qualora in possesso degli specifici requisiti richiesti) a prendersi carico dell’emergenza migranti (sebbene si tratterebbe di un notevole gesto di solidarietà).

Meno ancora vengono obbligati i Comuni, come invece sembra trapelare dal vago post (sondaggio?) dell’assessore sorrentino Massimo Coppola. Dopo aver chiarito il fatto, veniamo adesso alla parte “politica”. Si può trattare con tale leggerezza l’argomento? Noi riteniamo assolutamente di no. La situazione dei migranti e degli esuli che dal nord Africa provano a raggiungere le coste italiane è la più grave emergenza umanitaria che avviene intorno a noi. Il Mediterraneo, il mare “nostrum” è ormai un campo di morte e desolazione, in cui perdono la vita bambini, donne e uomini in cerca di un futuro migliore. Bisognerebbe essere orgogliosi dell’operato italiano degli ultimi anni che, attraverso le forze armate e quelle relative alla cooperazione internazionale, ha salvato e salva quotidianamente migliaia di persone dalla morte in mare. Invece, complici una coltre di razzismo represso, forze politiche populiste che spingono alla chiusura delle frontiere, assenza di piani di integrazione, errata e fuorviante informazione, i migranti sono visti come il “male” assoluto da cui rifuggire».

«Le parole dell’assessore Coppola - prosegue la nota - parlano irresponsabilmente alla pancia dell’elettorato, nascondendosi dietro a una domanda che tutto racconta tranne che la verità dei fatti, stimolando istinti e reazioni di tutt’altra natura. In un clima da campagna elettorale permanente, in cui i cittadini vengono continuamente indirizzati verso un nemico (i migranti, i mendicanti, e così via tra gli ultimi della società o i “prossimi” come direbbero i più cattolici) e mai verso il problema e meno ancora verso la soluzione, in cui l’unica cosa che conta è aggregare l’elettorato in modo viscerale, non sembra esserci spazio per l’umanità e il pensiero critico. Infine, ci sovviene alla mente il monito che nel 1992 Papa Giovanni Paolo II indirizzò ai sorrentini e che oggi campeggia nelle aiuole del centrale Corso Italia: “Promuovete sempre, in maniera autentica, la causa dell’uomo. Mentre vi sforzate di migliorare e rendere più efficienti i servizi per il tempo libero, non chiudete gli occhi dinanzi a tanti fratelli vicini e lontani, privi ancora del necessario. E’ forte, infatti, la tentazione di aderire alla congiura del silenzio, che soprattutto nelle località turistiche, cerca di allontanare, o addirittura rimuovere, il ricordo di chi ha fame, o giace nella misera, o è senza casa, o è privato dei propri diritti fondamentali».


venerdì 13 gennaio 2017 - 08:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 22/02/2017