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Cronaca

Pompei - Plesso Celentano chiuso, la protesta dei genitori al comune

La sistemazione al liceo Pansa non piace: "È una struttura con troppo disagi. I nostri figli non entreranno in quella scuola".

di Danilo De Gennaro

Vogliamo chiarezza”, è l’appello di protesta dei circa 40 genitori che si sono riuniti ai piedi di Palazzo De Fusco ieri mattina. L’oggetto delle polemiche e delle proteste è la struttura scolastica di via Sacra, ovvero il Liceo “A.Pansa”. In realtà, la questione è ancora più complessa, perché dallo scorso 6 gennaio nella struttura di via Sacra sono stati trasferiti anche gli alunni del plesso scolastico del secondo circolo didattico “E.Celentano” di via Astolelle. Il motivo? L’edificio è stato chiuso in seguito ad un'ordinanza dell’amministrazione comunale per questioni che, stando a quanto emerso dal comune nelle scorse settimane, sembrerebbero legate a lavori di abbellimento della struttura e non a problemi di inagibilità della stessa. La cosa, ad ogni modo, è stata smentita ieri mattina dal Vice Prefetto De Stefano che ha chiarito: “Assolutamente non si trattano di lavori di abbellimento. La struttura risultava poco sicura per lo svolgimento delle attività didattiche e, quindi, era doveroso intervenire”. Ieri, su tutte le furie, i genitori hanno prima svolto il sopralluogo alle aule che sarebbero state assegnate al secondo circolo didattico, poi, dopo essersi accertati dello stato di disagi in cui versa la struttura stessa, è partita la “crociata” al cospetto dell’amministrazione comunale di piazza Bartolo Longo. Il conto dei disagi della scuola di via Sacra, pagata tra l’altro 3 mila euro al mese a carico del comune di Pompei, è lungo: unico bagno esterno, porticati senza chiusure che gli alunni sono costretti a percorrere sfidando anche il forte freddo invernale, porte con vetrate non a norma ed apertura esterna, neon delle aule attaccati con catene, sistema di riscaldamento malfunzionante, ed altro ancora.

Insomma, disagi evidenti che non sono andati per niente giù ai genitori. “Non si poteva trovare un’altra soluzione? Ora capiamo perché ce l’hanno tenuta nascosta fino ad oggi”, dichiara Rosa Verdolivo, rappresentante dei genitori che a breve formeranno anche un comitato. “Capiamo anche che il problema sta anche nelle iscrizioni al primo anno del prossimo anno – dichiara, invece, il Vice Prefetto -. Non essendoci ancora sicurezza sull’apertura della nuova struttura si andrà a perdere anche il numero di proposte di iscrizione”. Dunque, problemi su problemi. L’odissea infinita delle scuole di Pompei non si placa. Anzi, si alimenta ancor di più. “Pensavamo che la soluzione del montaggio di tende al porticato potesse servire, almeno come palliativo - continua Verdolivo -. Ma, poi, ci siamo resi conto che non possiamo accontentarci di questo. E’ stata una decisione imposta, quella del trasferimento al Pansa. Cosa che tra l’altro è avvenuta sottobanco. Noi non ne sapevamo nulla. Il 12 dicembre, già facemmo una serie di richieste al dirigente Andrea Nunziata per interventi al Pansa. Si era anche parlato di bagni chimici, ma nessuno sa ancora niente. Quando abbiamo detto che il trasloco non veniva fatto se non ci venivano accolte tutte le richieste, il dirigente Nunziata ha risposto che voleva solo garantire il servizio. I nostri figli non metteranno piede in quella scuola”. La dirigente scolastica, intanto, non interviene e resta in silenzio.


mercoledì 11 gennaio 2017 - 15:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA | data stampa: 25/01/2017