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Vico Equense - Domani la città si ferma e cammina unita dietro la propria storia

Si celebrano solennemente i Santi Patroni Ciro e Giovanni, custodi della fede e dell’identità cittadina da oltre seicento anni.


Domani, 31 gennaio, Vico Equense si ferma e cammina unita dietro la propria storia, celebrando solennemente i Santi Patroni Ciro e Giovanni, custodi della fede e dell’identità cittadina da oltre seicento anni.
Il legame tra la città e i suoi Santi Patroni non è soltanto spirituale, ma storicamente documentato: già dal 1400, come attestano atti notarili, Vico Equense riconosce in Ciro e Giovanni i suoi protettori, venerati come autentici atleti di Cristo. Una devozione che ha attraversato secoli, mutamenti sociali e generazioni, restando intatta nella sua forza e nel suo significato.

Accanto al raccoglimento religioso, la città si apre anche alla dimensione della festa popolare: per l’intera giornata le strade saranno animate da una grande fiera con 115 bancarelle provenienti da tutta Italia, espressione di tradizioni, sapori e saperi che si intrecciano con la celebrazione patronale, rendendo Vico Equense luogo di incontro, scambio e condivisione.
La giornata è scandita da numerose celebrazioni eucaristiche, con una partecipazione costante e sentita del popolo. Il cuore pulsante della festa sarà, come da tradizione, alle ore 15:30, quando dal luogo sacro muoverà la s

olenne processione per le strade del centro cittadino. Un corteo che non è solo rito, ma racconto vivente di una comunità, accompagnato dalle confraternite e congreghe storiche, dalle autorità civili e militari in alta uniforme, e da una folla che si riconosce in ogni passo.

I Santi Patroni saranno portati a spalla dai pescatori, a piedi nudi, in un gesto antico e potentissimo, che parla di sacrificio, umiltà e affidamento. È il mare che sostiene i Santi, ed è il popolo che, attraverso questo rito, rinnova una promessa silenziosa di fedeltà e devozione. In quel camminare lento e composto si concentra l’anima più vera di Vico Equense.
Le feste patronali non sono semplici appuntamenti del calendario religioso: sono memoria collettiva, identità condivisa, patrimonio culturale immateriale. Sono il momento in cui una città si riconosce, si racconta e si tramanda. Difenderle, raccontarle e valorizzarle significa custodire le radici più profonde di una comunità e consegnarle, vive, alle generazioni future.

Vico Equense, domani, non celebra solo due Santi: celebra sé stessa, la propria storia e il valore senza tempo delle sue tradizioni.


venerdì 30 gennaio 2026 - 08:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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