Juve Stabia

Vicenza - Juve Stabia 1-1. Di Nardo risponde a Corazza, le Vespe strappano un punto al Menti

I padroni di casa passano in vantaggio a inizio ripresa, ma la squadra di De Giorgio reagisce e trova il pareggio su rigore.

di Davide Soccavo


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Una Juve Stabia di carattere torna dal Menti di Vicenza con un punto prezioso. Dopo un primo tempo equilibrato e avaro di emozioni, i padroni di casa sbloccano la gara in avvio di ripresa con Corazza. Le Vespe non si disuniscono, reagiscono con personalità e trovano il meritato pareggio con Di Nardo, impeccabile dal dischetto. Nel finale la squadra di De Giorgio prova addirittura a completare la rimonta, senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo. 

Da Menti a Menti. La missione salvezza della Juve Stabia fa tappa a Vicenza, dove le Vespe sono chiamate a reagire dopo l’amara sconfitta interna contro il Pisa. Mister De Giorgio conferma il 4-3-3 e affida i pali a Boer, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2028, con opzione per un’ulteriore stagione. In difesa, Pietrangeli torna al centro della retroguardia al fianco di Bellich, con Maggioni sulla corsia destra e Scuderi a presidiare l’out mancino. In mediana spazio ancora a Karic, Buglio e Pierobon, con Artioli pronto a rappresentare un’arma dalla panchina. Novità in attacco, dove Di Nardo trova per la prima volta una maglia da titolare: Candellone viene così dirottato sulla fascia sinistra, mentre Patanè completa il tridente sul fronte opposto.

Primo tempo:

Poche emozioni nei primi dieci minuti di gioco. Al 21’ ci prova il Lane: Morra appoggia all’indietro per Sandon, la cui conclusione mancina viene respinta prima da Merkaj e poi dal corpo di Bellich. Al 27’ la Juve Stabia prova a colpire in contropiede: Karic serve Patanè, che calcia verso la porta ma non trova lo specchio. Due minuti più tardi insistono le Vespe: Di Nardo lascia partire una conclusione potente, ma centrale, che non crea problemi a Gagno. Al 31’ arriva la risposta del Vicenza. Zonta pennella un cross per Brighenti, che svetta di testa e sfiora il palo alla sinistra di Boer. I padroni di casa aumentano la pressione e al 33’ vanno nuovamente alla conclusione con Merkaj, che cerca l’angolino ma trova la pronta risposta di Boer, costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo. Il direttore di gara concede due minuti di recupero. Nel finale è la Juve Stabia a tentare l’assalto, approfittando anche di un errore in fase di impostazione del Vicenza, ma l’arbitro fischia la fine della prima frazione. Si va all’intervallo sullo 0-0.

Secondo tempo:

La ripresa si apre con la prima occasione per le Vespe: Karic si incarica di una punizione e calcia con il destro, Gagno respinge con i pugni. Sul pallone si avventa Patanè, ma la sua conclusione dal limite non inquadra lo specchio della porta. Al 7’ il Vicenza sblocca la gara. Merkaj salta Bellich e mette al centro un pallone invitante per Corazza, che con il destro trafigge Boer. Padroni di casa subito avanti a pochi minuti dall’inizio della ripresa. La Juve Stabia prova a reagire al 15’: Karic cerca la conclusione con il mancino, ma Gagno blocca in due tempi. Un minuto più tardi, grande chance per le Vespe. Gagno è decisivo sulla conclusione di Patan&egra

ve;, respingendo con la mano aperta; sul rimpallo arriva il tap-in di Pierobon, ma ancora una volta l’estremo difensore vicentino salva la propria porta. Al 25’ episodio chiave del match. Karic viene atterrato in area e l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Juve Stabia. Dopo un’attenta revisione al VAR, però, il direttore di gara torna sui propri passi e revoca il penalty. Le Vespe non si arrendono e continuano a spingere. Corazza, nel tentativo di fermare Maistro, lo atterra in area: l’arbitro indica nuovamente il dischetto e, questa volta, la decisione viene confermata. Dagli undici metri si presenta Di Nardo, che non sbaglia e firma il pareggio. Per l’attaccante si tratta della seconda rete in maglia gialloblù, un gol pesantissimo che rimette la Juve Stabia in partita. Nel finale sono le Vespe a spingere alla ricerca del colpaccio. Il direttore di gara concede sei minuti di recupero e la squadra di De Giorgio le prova tutte per completare la rimonta. In pieno recupero, Artioli subentra a Battistella e, dai sedici metri, prova la conclusione con il destro, ma il pallone termina direttamente sul fondo. Finisce così al Menti di Vicenza: al vantaggio di Corazza nella ripresa risponde Di Nardo su calcio di rigore. Un punto a testa, dunque, al termine di una gara combattuta e di un secondo tempo decisamente più vivace. La Juve Stabia strappa un pareggio prezioso su un campo difficile e dà continuità al proprio percorso. La nota più positiva, oltre al risultato, è rappresentata dai segnali di crescita mostrati dalla squadra e dall’ottimo impatto dei nuovi arrivati, sempre più integrati nei meccanismi delle Vespe.

TABELLINO:

VIC – JST 1-1

Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo (Papetti 24’s.t.), Brighenti, Sandon, Caferri (Pietrelli 24’s.t.), Valoti (Pellizzari 24’s.t.), Carraro, Zonta (Bellemo 42’s.t.), Corazza, Merkaj, Morra (Alessio 37’s.t.). A disp.:Tantalocchi, Marchizza, Leverbe, Rauti, Bellemo, Moncini, Alessio, Pellizzari, Vescovi, Talarico, Papetti, Pietrelli. All.: Fabio Gallo

Juve Stabia (4-3-3): Boer; Maggioni, Pietrangelo, Bellich, Scuderi; Karic (Battistella 27’s.t.), Buglio (Artioli 19’s.t.), Pierobon (Piscopo 42’s.t.); Patanè (Maistro 27’s.t.), Candellone (Sibilli 19’s.t.), Di Nardo. A disp.: 1 Vismara, 2 Ricciardi, 4 Baldi, 25 Douglas, 87 Bettella, 5 Battistella, 24 Kumi, 37 Maistro, 80 Artioli, 11 Piscopo, 20 Caccavo, 33 Sibilli All.: Pietro De Giorgio.

Arbitro: Rosario Abisso della sezione AIA di Palermo

Assistenti: Francesco Cortese della sezione AIA di Palermo e Stefano Galimberti della sezione AIA di Seregno

IV Ufficiale: Mattia Drigo della sezione AIA di Portogruaro

VAR: Alberto Santoro della sezione AIA di Messina

AVAR: Lorenzo Maggioni della sezione AIA di Lecco

Ammoniti: Cuomo (V), Corazza (V)

Marcatori: Corazza (V) 7’s.t., Di Nardo (JS) 33’s.t.

Angoli: 7-5

Recuperi: +2’p.t., +6’s.t.


sabato 12 settembre 2026 - 17:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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