Arriva la prima vittoria del 2017 per la Juve Stabia, che espugna il Luigi Razza di Vibo Valentia grazie alla prima rete di Morero in maglia gialloblù. Le Vespe salgono così a quota 48 in classifica. Una partita che lascia discutere, soprattutto per il modo in cui è stata condotta dall’arbitro Giampaolo Mantelli di Brescia, che oggi ha tirato fuori ben undici cartellini. Dopo una partita sofferta in cui la squadra di Fontana è stata premiata dal colpo di testa da calcio piazzato di Morero, sono arrivati i primi tre punti dell'anno.«Sicuramente è un successo che stavamo cercando da tempo e che per vari motivi non era arrivato prima –afferma soddisfatto il tecnico gialloblù ai microfoni di Juve Stabia Live-. Questo ci gratifica, perché i ragazzi stanno lavorando con serenità ed oggi è arrivato il giusto premio». C'è stato un cambio di modulo nel secondo tempo, che ha dato la giusta spinta alla squadra: «La scelta del modulo è stata adottata per via di Camigliano, il quale non era abituato a quello vecchio. Cerchiamo di rendere la partita imprevedibile, anche da questo punto di vista, poi ,però, abbiamo avuto l’esigenza di tornare al nostro vecchio modulo e Marotta si è così sbloccato, facendo una grande prestazione. Le partite a volte si vincono anche sui calci piazzati e bisogna mettere in pratica quello su cui si è lavorato durante la settimana. L’arbitro? C’è stato un fallo su Morero, che non c’era e non ero particolarmente d’accordo. Ma non è importante. Andiamo avanti continuando su questa strada. Il risultato porta serenità, oltre che una certa soddisfazione e convinzione nel lavorare. Vedo i ragazzi impegnarsi costantemente e a volte l'approccio psicologico errato condiziona la partita. Non abbiamo ottenuto risultati positivi in precedenza per una serie di motivi, ma ciò non vuol dire che la squadra non abbia le giuste qualità. Da i più "grandi",tuttavia, pretendo che ci sia più attenzione da parte loro, affinchè possiamo portare questa squadra dove merita. Abbiamo faticato nel primo tempo e devo dire che la Vibonese meritava forse qualcosina in più, ma sicuramente nella ripresa abbiamo fatto meglio e questa volta siamo stati premiati, a differenza delle partite precedenti». Ci sono stati due episodi negativi per la Vibonese, ma si può dire che l'arbitro è riuscito ad accontentare tutti:«Questi numeri fanno pensare ad una battaglia vera e propria, ma non sono numeri giustificati. Quello che dice Campilongo può essere giusto e mi rendo conto della sua situazione. Ci teniamo, per conto mio, quello che è parte della prestazione e per quanto mi riguarda la Vibonese non è più quella del girone di andata». E su Kanoutè ancora infortunato: «Mi trovo in una condizione in cui non pos
so sapere chi avrò a disposizione. Ne stiamo vedendo di tutti i colori, ma questo fa parte della storia della partita. Kanoutè è un ragazzo che sta crescendo tantissimo dall’inizio dell’anno e lo si può capire dal lavoro che sta svolgendo durante la settimana, ma faremo tanta prevenzione, per evitare troppi infortuni». Ancora una volta non convince la prestazione di Cutolo, neoacquisto di gennaio che aveva fatto ben sperare per il reparto d'attacco: «In allenamento devono avere la condizione massimale, che adoperano il sabato o la domenica quando sono in campo. Cutolo ha avuto alcuni problemi durante gli allenamenti, ma abbiamo Marotta e Rosafio che sono cresciuti tantissimo. Vedo comunque serietà. Sapete che a me non piacciono le scuse, non è nel mio modo di operare. Per una squadra come la nostra è difficile far vedere subito quel tipo di calcio, come si è visto sui campi di Messina e Siracusa. Questa squadra non ha mai perso le qualità e credo che lavorando con serenità torneremo a fare quello che abbiamo fatto nel girone scorso.». Sono stati inutili, invece gli sforzi dei giocatori della Vibo, apparsi troppo imprecisi in zona d’attacco. «Una partita dove c’è poco da commentare -spiega amareggiato Campilongo-. Abbiamo preso goal, nel momento peggiore, per cui avevamo poche possibilità. Non ho nulla da rimproverare alla mia squadra e sono sicuro che meritavamo almeno il pareggio. C’è stato un rigore non dato a nostro favore per un fallo di mano e ho delle perplessità. Per il resto abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere. Mi aspettavo dalla Juve Stabia una realtà che non viveva fino a pochi mesi fa. Nel momento in cui questa squadra è in difficoltà adoperiamo tattiche diverse e penso che si è visto. Abbiamo preso una traversa e dato fastidio agli avversari, per cui credo che oggi abbiamo visto una grande Vibonese. Oggi abbiamo subito un’ingiustizia: se c’era un rigore, bisognava darlo e non averne paura. Abbiamo tirato quattro o cinque punizioni per bene, però non siamo andati a chiudere, Russo non si è fatto trovare pronto e abbiamo subito il goal. Non abbiamo affatto subito da un punto di vista fisico, dato che abbiamo giocatori di contenimento e con il 4-3-1-2 abbiamo subito forte in mezzo al campo, ma non dietro e davanti. Mi dispiace per i ragazzi, perché credo che meritavano qualcosa in più, ma dalla prossima partita voglio vedere la stessa Vibonese che ho visto a Caserta. Sono contento lo stesso perché abbiamo giocato con una grande squadra e abbiamo fatto una bella partita». La Juve Stabia ospiterà al Menti nella prossima sessione di campionato la Reggina di Karel Zeman . La Vibonese invece, che quest'oggi sperava di ottenere il terzo risultato utile consecutivo, dovrà affrontare il Lecce al Via Del Mare sabato prossimo.