Cronaca

Vesuvio, la bomba ad orologeria d'Europa

I ricercatori raccomandano la completa evacuazione di una zona di 20 chilometri intorno al vulcano.

di Annalisa di Maio


Questo il titolo di un articolo pubblicato pochi giorni fa su "Nature", la famosa rivista internazionale, interdisciplinare di scienze.
In base agli studi di due vulcanologi italiani, Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo, che hanno analizzato la geochimica di alcuni frammenti di roccia da eruzioni passate, sono emerse prove che il magma potrebbe salire rapidamente - in poche ore - dalla sua profonda camera di superficie. La sacca di magma, ospitata in una caldera a una profondità di 10 chilometri tra il Vesuvio e i Campi Flegrei, risalendo in superficie potrebbe dar luogo ad una pericolosissima eruzione.
Negli ultimi anni il terreno intorno al vulcano si sarebbe sollevato di 20-30 cm. Inoltre, con i microsismi e le piccole fu

marole che si manifestavano di giorno in giorno, il quadro è diventato davvero preoccupante.
Alla luce di queste problematiche, il team dell'osservatorio Vesuviano ha esortato le autorità napoletane a realizzare il loro piano di emergenza in caso di un'eruzione simile, per l'esplosione, a quella del 79 d.c. "Una crisi potrebbe iniziare oggi", dice Mastrolorenzo, "Il problema è che nessuno sarebbe in grado di dire quanto tempo potrebbe durare, che tipo di eruzione sarebbe, o come l'evento si andrebbe ad evolvere".
I ricercatori raccomandano la completa evacuazione di una zona di 20 chilometri intorno al Vesuvio, dove vivono oltre 3 milioni di persone, se i terremoti e altri segni di agitazione suggeriscono che il gigante si sta risvegliando.


lunedì 24 agosto 2015 - 16:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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