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Venezuela sconvolto dal terremoto, si scava tra i palazzi crollati

La presidente Delcy Rodriguez dichiara lo stato d'emergenza. Il primo bilancio parla di 32 morti, ma si temono molte più vittime

di Ansa


Due scosse di terremoto violentissime, a breve distanza una dall'altra, hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici.
Il primo bilancio ufficiale parla di 32 morti e 700 feriti, ma i numeri sono destinati a salire. Lo stato più colpito è La Guaira. Secondo l'ambasciatore italiano in Venezuela De Vito al momento non risultano vittime tra i nostri connazionali, "ma molte case sono state distrutte". Gravemente danneggiato l'aeroporto internazionale che ha sospeso i voli.

La presidente ad interim Delcy Rodriguez, visibilmente provata, ha annunciato dalla tv pubblica lo stato di emergenza e lanciato un appello all'unità nazionale: "La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente". Le dimensioni del disastro fanno dunque pensare al peggio: la prima scossa è stata di magnitudo 7.1, la seconda addirittura di 7.5. Si è trattato del sisma in Venezuela più violento da 126 anni a questa parte, tanto che le scosse si sono sentite sino a oltre 160 chilometri dall'epicentro, ai confini con la Colombia. A rendere le conseguenze di questo terremoto ancora più grave la bassa profondità dell'epicentro, appena 10 chilometri sotto il suolo. E soprattutto le case costruite senza alcuna osservanza delle norme antisismiche.

"La casa ci stava cadendo addosso, sembrava un film horror", ha raccontato una signora che si è salvata scappando dalla sua abitazione a Caracas, ora ridotta un ammasso di calcinacci. "Il boato è stato terrificante", ha aggiunto una vicina. Gravemente danneggiato l'aeroporto internazionale che ha sospeso i voli: in tante aree dello scalo il tetto è crollato, con scene di panico tra i passeggeri. In pochi minuti sono saltate le comunicazioni telefoniche, messe sotto pressione dalle chiamate dei milioni di venezuelani che vivono all'estero, ansiosi di avere informazioni dei propri cari. Sospeso anche il rifornimento del gas per motivi di sicurezza. La gente si è riversata per strada in stato di shock. La rete telefonica non funziona e si comunica solo via WhatsApp, come ha fatto sapere la giornalista locale Patricia Torres all'ANSA.

08:22

Tajani: 'Verifichiamo se ci sono italiani intrappolati per le scosse in Venezuela'
In Venezuela ci sono "decine e decine" di palazzi crollati per le due potenti scosse di terremoto avvenute nelle scorse ore, per cui "speriamo che non ci siano italiani" coinvolti, "ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono in Venezuela potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24. "Dunque la nostra unità di crisi è operativa, da questa notte siamo operativi e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela", ha aggiunto.

"Ho dato disponibilità al sostegno sia italiano sia europeo, toccherà poi al Venezuela chiedere di cosa ha bisogno. Sono ancora i primi momenti di reazione da parte loro, quindi con la loro protezione civile", ha proseguito Tajani parlando a RaiNews24. "Noi siamo disposti a fare ciò che è necessario per aiutare la popolazione venezuelana, che raccoglie una grandissima comunità italiana, una delle più grandi del mondo. Ci sono tanti italo-venezuelani e noi siamo pronti ad aiutare anche i nostri connazionali", ha aggiunto.

Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, esprimendole il cordoglio dell'Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il Paese": lo si apprende da una nota della Farnesina. "Siamo vicini al popolo del Venezuela. La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L'Italia e l'Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il Governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si può offrire e che sosterrà con l'Unione Europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile", ha affermato il ministro.
 
06:24

Quattro morti alla periferia di Caracas
Le autorità di Caracas hanno appena confermato quattro morti a causa del crollo di edifici provocato dal terremoto che ha sconvolto il Paese. E' il primo dato di un bilancio che inevitabilmente è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore. Darwin González , sindaco di Baruta, un comune a 20 chilometri da Caracas, ha confermato tre morti a causa del crollo di due strutture a Las Minas. Allo stesso modo, il sindaco di Los Salias, poco lontano, Edgar Laya, ha segnalato un decesso nel suo comune.
06:23

Ambasciatore De Vito: 'Non risultano vittime italiane in Venezuela'
"Al momento non risultano vittime italiane in Venezuela". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umber

to De Vito, in collegamento telefonico con RaiNews24, assicurando che l'unità di crisi è al lavoro.

"Insieme con il consolato generale a Caracas e il consolato a Maracaibo stiamo verificando le condizioni dei nostri connazionali" ha spiegato l'ambasciatore De Vito. "Sono in contatto con il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha subito proposto all'Unione europea di attivare il meccanismo della protezione civile". "Al momento non ci risultano vittime tra i nostri connazionali, ma abbiamo notizia di diversi connazionali le cui abitazioni sono risultate danneggiate o addirittura distrutte".
03:51

Delcy Rodriguez: 'Colpiti duramente, dichiaro lo stato di emergenza'
"Ci sono state due scosse, una di magnitudo 7,2 e un'altra di 7,5. Abbiamo avuto 20 repliche. La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente. Il primo messaggio ora è mantenere l'unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro". Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues tre ore dopo il terremoto che ha colpito il Paese. "Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile Messico, Onu", ha aggiunto.
03:18

Terremoto in Venezuela, rientrato l'allarme tsunami
Icentri di allerta tsunami statunitensi hanno dichiarato che non sussiste più alcuna minaccia di tsunami a seguito del terremoto in Venezuela. Lo riferisce la Cnn.. Un precedente avviso, emesso dopo le forti scosse registrate nel Paese, aveva messo in guardia sulla possibilità di onde per le coste entro 300 chilometri (186 miglia) dall'epicentro, nonché per Porto Rico e le Isole Vergini. "La minaccia di tsunami derivante da questo terremoto è cessata e non sussiste alcun ulteriore pericolo", ha dichiarato il centro in un aggiornamento.
02:51

Porto Rico, governatrice invita alla calma dopo allerta tsunami
La governatrice di Porto Rico, Jenniffer González, ha invitato la popolazione alla calma dopo l'allerta tsunami emessa in seguito alle due scosse di terremoto di magnitudo 7,1 e 7,5 che hanno colpito oggi il Venezuela. In un video pubblicato sui social, González ha spiegato che l'avviso riguarda la possibile formazione di forti correnti marine lungo le coste dell'isola, in particolare nella fascia meridionale, con effetti che potrebbero tuttavia interessare l'intero arcipelago. L'allerta è stata diramata dal Sistema statunitense di allerta tsunami dopo il sisma registrato nei pressi della costa venezuelana. La governatrice ha esortato residenti e turisti a lasciare immediatamente il mare e le zone balneari fino a nuovo avviso. Anche il Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti a San Juan ha raccomandato di allontanarsi da spiagge, porti e marine e di seguire esclusivamente le indicazioni delle autorità.
02:13

Venezuela, l'epicentro del terremoto a Yumarè, città di 20 mila abitanti
L'epicentro della seconda scossa, quella più violenta, di magnitudo 7.5 è stato a 23 chilometri a sud est di Yumare, un centro di circa 20mila abitanti, vicino alla costa, a circa 300 km a ovest di Caracas. Questa seconda scossa è stata preceduta, 39 secondi prima, da un'altra di magnitudo 7,2.
01:52

Seconda scossa in Venezuela, ancora più violenta della prima
Una seconda scossa, ancora più violenta, un'ora circa dopo la precedente, di magnitudo 7.5 ha colpito sempre il Venezuela: lo riferisce l'Usgs, il Servizio geologico degli Stati Uniti.
01:50

Venezuela: danni all'aeroporto di Maiquetía dopo il sisma
Il forte terremoto di magnitudo 7,1 che ha colpito oggi il Venezuela ha provocato danni anche all'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, principale scalo del Paese, situato a circa 20 chilometri da Caracas. Video diffusi sui social media mostrano danni strutturali in alcune aree dell'aeroporto, mentre le autorità stanno effettuando verifiche tecniche per accertare l'entità delle conseguenze provocate dalla scossa. Le immagini riprese all'interno dello scalo documentano momenti di forte tensione tra passeggeri e personale: persone in fuga dai terminal, viaggiatori che cercano riparo all'aperto e scene di confusione durante l'evacuazione delle aree interessate. In diversi filmati si vedono controsoffitti danneggiati, detriti a terra e passeggeri che abbandonano rapidamente gli edifici mentre il sisma è ancora in corso. Il terremoto è stato avvertito in gran parte del Venezuela. Le autorità non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale dei danni né eventuali informazioni su feriti nello scalo, mentre proseguono le ispezioni nel principale aeroporto del Paese.


giovedì 25 giugno 2026 - 08:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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