A Torre del Greco è stato disposto il fermo dei due giovanissimi bloccati dalla polizia poco dopo l'accoltellamento costato la vita a Giovanni Guarino, il ragazzo non ancora diciannovenne (avrebbe compiuto gli anni il prossimo mese di maggio), ucciso a seguito di una lite per futili motivi. Stando a ciò che si apprende, si tratta di due quindicenni di Torre Annunziata. I due sarebbero vicini ad ambienti della criminalità oplontina e sarebbero stati già in passato segnalati per le loro condotte violente.
Un altro giovane è rimasto gravemente ferito. La vittima è stata raggiunta da una coltellata al cuore, mentre l'amico e coetaneo che era con lui è ora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Maresca e non sarebbe in pericolo di vita. Fermati gli altri protagonisti della tragica rissa, due giovani minorenni di Torre Annunziata. A causare la lite sarebbero stati futili motivi legati ad una festa in corso in un'area dove da alcuni giorni sono montate alcune giostre private.
"Il drammatico omicidio di un ragazzo di 19 anni consumatosi a Torre del Greco, in una rissa per futili motivi tra adolescenti, lascia attoniti e sgomenti. Viene fuori un contrasto drammatico tra l’immagine delle migliaia di ragazze e ragazzi
in corteo contro la camorra il 21 marzo, lo straordinario impegno per la pace, i tanti esempi di impegno educativo e di volontariato e, d’altro canto, un’incontrollata violenza adolescenziale che caratterizza, soprattutto in alcune realtà, il nostro tempo. Lascia sgomenti una particolare circostanza: questo omicidio è avvenuto negli stessi giorni in cui si apre il processo per il barbaro omicidio avvenuto a Torre Annunziata di Maurizio Cerrato.
Non vi è dubbio che un maggiore controllo del territorio costituisca un deterrente; ma vi è una sfida da rilanciare impegnando risorse umane e finanziarie adeguate: come combattere povertà e deficit educativi e valoriali, come arginare - fino ad impedire del tutto - lo smarrimento di una parte delle nuove generazioni, soprattutto di quelle più esposte - in ragione di contesti urbani, sociali e/o familiari - al rischio della violenza e dell’illegalità.
Le forze politiche, le istituzioni, la pubblica amministrazione hanno il dovere di costituire un esempio di legalità, di trasparenza, di argine contro violenza e omertà e di isolare ed espellere quanti non fanno propri questi valori e questi comportamenti." così in una nota Marco Sarracino, segretario metropolitano PD.