È tutto pronto per l’edizione 2026 della festa dei quattro altari, la terza consecutiva promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella dopo la riproposizione avvenuta nel 2024 (la manifestazione era rimasta ferma per quasi quindici anni).
Ricco il programma di eventi pensato per rendere attrattiva una kermesse che affonda le proprie radici in una storia lunga diversi secoli. Il via è previsto alle 18, anche se in città l’aria della festa si respira da inizio settimana, quando cioè sono iniziate le procedure per il montaggio delle quattro opere pittoriche poste in altrettanti punti della città: sono quelle realizzate da Alfonso Raiola (piazza Luigi Palomba, titolo “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”), Antonino Ammendola (palazzo Baronale, “Il cantiere di Dio: Io ti aiuto!”), Salvatore Seme (largo Costantinopoli, “Fractio panis”) e Francesco Scognamiglio (corso Garibaldi, “Coraggio, alzati, ti chiama”). Quattro sono anche i tappeti e portano la firma di Vincenzo Borrelli (parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, “Eucarestia fonte di luce e di salvezza”), Antonio Caso (ex biblioteca nella villa comunale Ciaravolo, “Dall’altare alle strade... Eucarestia cuore pulsante della chiesa”), Raffaele Panariello (museo Mac³, “La comunione della misericordia”) e Sergio Eco (palazzo Baronale, “Il dono della vita”).
La cerimonia di apertura è in programma alle 18 e si annuncia ricca di sorprese: una in particolare è stata anticipata nel corso della conferenza di presentazio
ne e si svolgerà a piazza Santa Croce, con ospiti musicali tutti da scoprire insieme a coro Jubilate Deo e banda I corallini. A seguire la sfilata de I corallini per le strade del centro cittadino (ArtTorre musica in festa). Alle 19 a palazzo Baronale il Gazebo Rosa propone “Munno è stato e munno è” nell’ambito di ArtTorre teatro in festa coordinata da Antonello Aprea. In via Spiaggia del fronte alle 19.30 stelle danzanti propone “Anima vesuviana: i quattro elementi in danza”, con a seguire (20.30) “Ngopp ‘a rena nera” di Margy Ballivo.
Al museo virtuale Mac³ “Giovani in festa” dalle 18.30 con dj set, seguito alle 19.30 da “Tutto fuori controllo” con Mariano Grillo e alle 20.15 “Tammaro acustic show” con Tony Tammaro. Finale in piazza Santa Croce alle 22 con il primo dei tre concerti di punta della festa dei quattro altari 2026, quello dei Neri per caso, che sarà preceduto dalle 21.15 con il warm up organizzato da Radio Marte.
Ogni giorno spazio ai sapori con il villaggio realizzato nella villa comunale Ciaravolo (apertura 17.30-23.30), con le bancarelle in via Vittorio Veneto e gli hobbisti in via Comizi. Quattro le mostre: a palazzo Baronale “Arte e cultura all’ombra del Vesuvio tra il Sublime e l’Infinito”; al museo Mac³ (aperto alle visite su prenotazione dalle 18 alle 21 nei tre giorni della festa) estemporanea sulla lavorazione del corallo e del cammeo; alla casa del combattente in villa Ciaravolo “Trenini elettrici, la passione per grandi e piccini”; presso la chiesa di San Michele in via Diego Colamarino “L’arte della tradizione” di Carlo Falanga a cura di Assocoral.